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Con l'impulso dell'Italia cade il segreto bancario in Europa

Roma, 15 ottobre 2014 - La presidenza italiana incorpora il nuovo standard globale per lo scambio automatico di informazioni nell'acquis comunitario: dopo 15 anni cade il segreto bancario in Europa.
Il Consiglio dei ministri delle finanze dell'Unione Europea (Ecofin) si è riunito ieri a Lussemburgo e ha conseguito un accordo politico di portata storica: i 28 paesi dell'Unione hanno convenuto di scambiare automaticamente tra le amministrazioni tributarie informazioni sulle attività finanziarie detenute dai cittadini di uno stato membro presso istituzioni finanziarie di altri stati membri. Grazie a questo scambio di informazioni il contrasto all'evasione fiscale transfrontaliera sarà più efficace perché sarà più difficile portare soldi all'estero senza essere intercettati dalle autorità fiscali. Lo scambio automatico di informazioni avverrà sulla base dello standard elaborato dall’OCSE e approvato dal G20 lo scorso 21 settembre, e sarà operativo a decorrere dal 2017 (con l'eccezione dell’Austria che ha chiesto un periodo di transizione supplementare, al massimo di un anno).

Un altro importante risultato è stato raggiunto dal Consiglio in merito al lavoro demandato alla task force sugli investimenti istituita nel corso della riunione Ecofin di settembre e guidata dalla Banca Europea per gli Investimenti e la Commissione europea. Infatti, come si può leggere nelle conclusioni Collegamento a sito esterno, il Consiglio ha definito i settori sui quali concentrare gli investimenti e chiesto alla task force di individuare una serie di progetti che presentano requisiti tali da poter essere ragionevolmente finanziati e avviati in tempi rapidi.

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