Ti trovi in:

#prideandprejudice 2/6

Roma, 19 novembre - Oggi pubblichiamo (secondo dato nella serie di sei programmata da martedì a domenica prossima) un quadro del rapporto deficit/PIL che consente di intrepretare il posizionamento dell’Italia su questo parametro rispetto ad altri paesi.
L'Italia ha registrato un rapporto deficit/PIL al di sotto del 3% nel 2013, così come nel 2012. Pertanto l’anno scorso la Commissione Europa ha sancito la chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo aperta negli anni precedenti. Secondo le previsioni attuali, le finanze pubbliche italiane sono conformi a tale requisito, previsto dai trattati europei per i paesi che hanno aderito all’unione monetaria e quindi adottato l’euro come valuta, anche nel 2014.
Nel confronto con l’Eurozona, è evidente che l’Italia è uno dei pochi paesi che rispetta questa regola. E’ interessante osservare che tra i paesi estranei all’euro, sono molti quelli che presentano un rapporto deficit/PIL superiore a tale soglia. Tra questi il Regno Unito, il Giappone, gli Stati Uniti.

I dati vengono pubblicati in forma di infografica su Twitter con l’hashtag #prideandprejudice. Chi vuole segnalare un dato che rappresenta una dimensione economica nella quale l’Italia fa meglio di altri può scrivere a ufficio.stampa@tesoro.it.
La serie dei dati pubblicati progressivamente è disponibile nella sezione dedicata all’operazione #prideandprejudice.

2/6 Deficit/PIL (Fonte: Ameco - Commissione Europea)

Infografica #prideandprejudice 2/6

Fai click sull'infografica per ingrandirla

Esplora