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Iniziativa anti-BEPS con Francia e Germania

Roma, 2 dicembre 2014 - I ministri delle Finanze di Francia, Germania e Italia hanno indirizzato al Commissario europeo Pierre Moscovici una lettera per sollecitare l'attenzione delle istituzioni comunitarie sulle pratiche elusive che sottraggono risorse ai bilanci nazionali degli Stati membri dell'Unione. Il riferimento è in particolare alle pratiche di erosione della base imponibile e spostamento dei profitti (cosiddette BEPS: base erosion and profit shifting).

Si tratta di una iniziativa che giunge al termine del semestre di presidenza di turno dell'Unione europea retta dall’Italia. Durante questi mesi, il Consiglio Economia e Finanza (ECOFIN) guidato da Pier Carlo Padoan ha affrontato i temi della trasparenza e della lotta alla evasione ed elusione fiscale, raggiungendo risultati importanti. Tra questi l'accordo politico ad ottobre per avviare lo scambio automatico di informazioni fiscali tra gli Stati membri (a decorrere dal 1 gennaio 2017), che sarà formalizzato con l'adozione al Consiglio ECOFIN del 9 dicembre della proposta di revisione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa. Sempre al prossimo incontro del 9 dicembre è inoltre possibile che venga raggiunta l'intesa anche per l'introduzione di una clausola anti-elusiva nell'ambito della direttiva che regola le distribuzioni di profitti tra società-madre e società-figlia all’interno di gruppi aziendali in modo da ridurre i margini per pratiche di pianificazione fiscale aggressiva.

La lettera inviata al Commissario Moscovici segnala l'opportunità che le istituzioni europee continuino il lavoro di contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale con una direttiva che preveda una serie di misure finalizzate ad assicurare maggiore trasparenza e prevenire che le imprese multinazionali mettano in atto pratiche volte a spostare i profitti in giurisdizioni fiscali diverse da quelle in cui viene realizzato effettivamente il reddito allo scopo di minimizzare gli oneri fiscali. In una fase di crescita scarsa che mette a dura prova i bilanci nazionali, la possibilità di fare emergere correttamente le basi imponibili di grandi aziende è materia urgente per evidenti ragioni di equità sociale.

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