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Bilancio 2015: i documenti per l'opinione della Commissione Europea

Roma, 21 febbraio 2015 - Il bilancio dell'Italia per il 2015, così come il bilancio di tutti gli altri Stati membri dell'Unione europea, è stato oggetto di una prima valutazione delle istituzioni europee lo scorso novembre. Il nostro bilancio preventivo presenta una deviazione dal percorso di aggiustamento del saldo strutturale e di riduzione del debito previsto dalle intese raggiunte nelle sedi europee. Per questa ragione la Commissione ha chiesto al Governo italiano informazioni aggiuntive sulle misure di politica economica adottate per accelerare l'uscita dalla crisi, e sui fattori - interni ed esterni - che giustificano tale deviazione.

Il Governo ha condiviso con le istituzioni europee i propri programmi economici e quelli relativi alle riforme strutturali, nell'ambito di un dialogo costante e costruttivo che si è sviluppato durante i mesi scorsi.

In particolare, il Governo ha illustrato alla Commissione europea i fattori rilevanti che hanno influenzato l'andamento del debito pubblico, tali da spiegare la deviazione dal percorso di riduzione già programmato.

Con un secondo documento il Governo ha spiegato in maggior dettaglio il programma delle riforme strutturali, con il cronoprogramma di attuazione e l'impatto macroeconomico delle riforme stesse. Questo documento è stato illustrato dal premier, Matteo Renzi, al Consiglio dei Ministri nella riunione del 20 febbraio.

Infine un terzo documento analizza in maniera più approfondita le conseguenze di una politica di bilancio eccessivamente restrittiva.

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