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Anche a Monaco cade il segreto bancario

Roma, 02 marzo 2015 - Terzo accordo nell’arco di una settimana per porre fine al segreto bancario e quindi rafforzare le attività di contrasto all’evasione. Dopo gli accordi che l’Italia ha firmato con la Svizzera (il 23 febbraio) e con il Liechtenstein (il 26 febbraio), oggi è stata la volta del Principato di Monaco. L’accordo sullo scambio di informazioni ai fini fiscali è stato siglato a Monaco dall’ambasciatore d’Italia nel Principato, Antonio Morabito e dal Ministro monegasco per gli Affari Esteri e la Cooperazione, Gilles Tonelli.
L’accordo con Monaco, come quello con il Liechtenstein, è basato sul modello OCSE di Tax Information Exchange Agreement e consente lo scambio di informazioni su richiesta. E’ stato poi firmato il Protocollo che disciplina le richieste di gruppo. Questo secondo documento consente alle autorità fiscali italiane di presentare richiesta di informazioni su gruppi di contribuenti considerati ‘a rischio’ evasione in base a comportamenti che fanno presumere l’intenzione di non far emergere patrimonio portati illegalmente nel Principato. La firma dell’accordo e del protocollo consente di ‘svelare’ al fisco informazioni su conti o attività finanziarie in essere alla data di oggi. Per la pratica della Voluntary Disclosure il Principato viene considerato non black list, con vantaggi (in termini di minori sanzioni) per i contribuenti italiani che aderiranno alla regolarizzazione.
Il Ministro del Principato di Monaco Tonelli e l’ambasciatore d’Italia hanno sottoscritto anche una dichiarazione congiunta di carattere politico, con il reciproco impegno ad applicare lo scambio automatico di informazioni sulla base dello standard globale OCSE nel rispetto della tempistica concordata a livello internazionale.

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