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Il ministro Padoan riferisce alla Camera sulla crisi greca

Roma, 01 luglio 2015 - Il ministro Pier Carlo Padoan è intervenuto oggi davanti all’assemblea della Camera dei Deputati per una informativa urgente sulla situazione del debito della Grecia.

Il ministro ha spiegato la posizione tenuta dall’Italia nel corso del difficile negoziato delle ultime settimane – in 14 giorni si sono svolte 7 riunioni dell’Eurogruppo (il consiglio dei ministri delle finanze dei 19 paesi aderenti all’Euro).

L’Italia ha sempre lavorato per un accordo inclusivo, che prevedesse l’erogazione dell’ultima tranche di aiuti finanziari alla Grecia alla luce di un programma di politica economica bilanciato e orientato alla crescita. L’uscita della Grecia dalla zona Euro o dall’Unione Europea non è mai stata presa in considerazione tra le opzioni di lavoro.

Il negoziato è proseguito fin quando le autorità greche non hanno deciso di interromperlo e di convocare un referendum su documenti che erano considerati bozze negoziali e non proposte formalizzate dai ministri delle finanze. Le voci di un ultimatum posto alle autorità greche sono destituite di fondamento.

La necessità di un approccio flessibile per conseguire la ripresa economica è stata riconosciuta dall’Eurogruppo fin dalla riunione del 20 febbraio, e i passi avanti compiuti nel corso del negoziato sono evidenti dal confronto tra la dichiarazione diffusa in quella data e le bozze negoziali rese pubbliche il 27 giugno.

Il Governo italiano continuerà a lavorare per una soluzione equilibrata, che comprenda un programma di rilancio dell’economia greca, alla quale mancano fiducia e credito e sulla quale pesano ostacoli strutturali e indebolimento dell’amministrazione.

 

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