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Debito pubblico 2015: si allunga la vita media e cala la spesa per interessi

Roma 29 luglio 2016 - Il "Rapporto sul debito pubblico 2015" pubblicato oggi sul sito del Dipartimento del Tesoro, fornisce in maniera organica e trasparente tutte le informazioni relative alla gestione del debito pubblico nel suo complesso. Si tratta della seconda edizione di questo Rapporto dopo quello pubblicato a novembre dello scorso anno e riferito al 2014.

La gestione del debito 2015 ha consentito di raggiungere gli obiettivi indicati nell’atto di indirizzo del Ministro e nelle successive linee guida che prevedevano di “proseguire nella gestione del debito pubblico volta a contenerne il costo e a stabilizzarne o prolungarne la vita media”. La politica di emissione del Tesoro, si legge nel Rapporto, è stata orientata “principalmente a invertire il trend di discesa della vita media del debito, dopo la sua sostanziale stabilizzazione avvenuta nel corso del 2014, al fine di contenere il rischio di rifinanziamento”. La vita media del debito è aumentata da 6,38 anni del 2014 a 6,52 anni a fine 2015. Il dato è significativo perché esprime una minore sensibilità del debito al rischio di rifinanziamento e segnala una inversione di marcia rispetto alle riduzioni della vita media (con conseguente aumento del rischio) che si sono avute dal 2011.

Risultati positivi sono stati conseguiti anche sul fronte della spesa per interessi. Il costo medio ponderato delle nuove emissioni nel 2015 è sceso allo 0,70% dall’1,35% del 2014. Di conseguenza il costo medio di tutto il portafoglio del debito è sceso al 3,39% rispetto al 3,70% a fine 2014.

 

 
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