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È online dati.consip.it il portale open data sulla razionalizzazione della spesa pubblica

Roma, 1 ottobre 2016 - La CONSIP, società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera in qualità di centrale di committenza nazionale per gli acquisti della pubblica amministrazione, ha messo online il portale dati.consip.it, in cui sono a disposizione in formato aperto informazioni e dati relativi alla spesa pubblica per beni e servizi effettuata tramite gli strumenti di acquisto della piattaforma di e-procurement MEF/Consip. Un patrimonio informativo che va in rete aggregando per pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini i dati in formato aperto del Programma per la Razionalizzazione degli acquisti della Pubblica Amministrazione.

Il sito, sviluppato con software open source e ospitato su infrastruttura Cloud, permette all’utente di esplorare cinque categorie di dati – Amministrazioni, Fornitori, Bandi e gare, Partecipazioni e Cataloghi - che raccolgono, rispettivamente, i dati anagrafici delle amministrazioni ordinanti e dei fornitori abilitati e/o aggiudicatari, i bandi e le gare pubblicate da Consip nell’ambito del Programma, le partecipazioni dei fornitori alle iniziative di gara e i cataloghi dei beni e servizi disponibili.

Valore in tempo reale

Per ognuno dei dataset è disponibile anche una sezione di report che aiuta gli utenti nell'interpretare la mole di dati e capire l'andamento degli approvvigionamenti della pubblica amministrazione quasi in tempo reale.

Nel report relativo ai fornitori si evince che da gennaio ad agosto 2016 essi sono stati 71.385, di cui circa il 45% al Nord, il 22% al Centro, il 31% al Sud e nelle isole. Di questi, 34.916 hanno contratti attivi. Un dato che mostra una crescita dei soggetti sul mercato: i fornitori partecipanti erano stati 61.446 nel 2015 e 43.411 nel 2014, quando i contratti attivi erano 24.283.

Ancora, le principali aree merceologiche (per valore ordinato) risultano essere alimenti e ristorazione (27,28%), i servizi ICT (16,17%), beni e servizi per la sanità (14,5%) e beni e servizi per gli immobili pubblici (12,7%). In soli 8 mesi il valore ordinato dei beni e servizi acquistato è stato pari a 3 miliardi e 319 milioni di euro. Le aree merceologche con valori più elevati sono "alimenti, ristorazioni e buoni pasto" con 8.477 transazioni per 906 milioni di euro e "hardware, software e servizi ICT" con 82.219 transazioni per 537 milioni di euro.

I 5 dataset fanno riferimento al periodo fino ad agosto 2016 e avranno una frequenza di aggiornamento mensile.

Chi rientra nei dataset

  1. Amministrazioni: le PA registrate al Programma per la razionalizzazione degli acquisti.
  2. BANDI E GARE: bandi e gare pubblicati e non ancora terminati nel periodo di riferimento.
  3. PARTECIPAZIONI: le imprese e raggruppamenti partecipanti a iniziative e relativi lotti pubblicati e non ancora terminati nel periodo di riferimento.)
  4. FORNITORI: le Imprese partecipanti a iniziative del Programma quali Convenzioni e Accordi Quadro aggiudicati, le imprese abilitate a bandi Mepa e Sda e quelle con contratti attivi nel periodo di riferimento.
  5. CATALOGHI: elenco dei beni e servizi disponibili nel periodo di riferimento tramite le iniziative del Programma per la razionalizzazione degli acquisti.

Alcune domande e risposte

Cosa sono gli open data? Con il termine Open Data si fa riferimento a “dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque, soggetti eventualmente alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati.” (Open Definition - http://opendatahandbook.org/guide/it/what-is-open-data/).

Consip, in coerenza con le linee guida emanate dall’AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, e con le direttive dell’Agenda Digitale, mette a disposizione i dati relativi alle attività del Programma per la razionalizzazione degli acquisti della PA, che gestisce per conto del MEF.

A cosa servono? Gli Open Data rientrano nella più ampia concezione di Open Government che si basa su trasparenza, partecipazione e collaborazione. Consip e il MEF, attraverso la pubblicazione dei dati del Programma per la razionalizzazione degli acquisti della PA in modalità aperta, intendono contribuire all'innovazione promuovendo la partecipazione attiva di cittadini, imprese, e altre PA che possono trarre beneficio dalla disponibilità di tali dati. La condivisione da parte di ciascun soggetto pubblico delle informazioni di specifica competenza abilita la Pubblica Amministrazione Digitale.

Quali benefici? Consip ed il MEF sono da sempre impegnati nella diffusione e nella condivisione di informazioni relative al Programma per la razionalizzazione degli acquisti della PA in ottica di trasparenza, sia nei confronti di altre amministrazioni sia del mercato della fornitura. Gli open data offrono possibilità di sviluppo del mercato. Le aziende possono ora utilizzare questi dati in maniera più efficace realizzando automatismi per l’acquisizione sistematica di informazioni di dettaglio, con analisi approfondite e aggiornate sulla domanda della PA e sull’offerta del mercato, favorendo la concorrenza e lo sviluppo di nuove idee. Le pubbliche amministrazioni stesse possono più facilmente analizzare le opportunità offerte dalle iniziative della Consip e beneficiare di un confronto virtuoso con altri enti pubblici simili per complessità organizzativa e articolazione territoriale. Tutti i cittadini possono fruire della maggiore dinamicità e interoperabilità offerte dagli Open Data per migliorare la conoscenza circa il valore e la natura della spesa della Pubblica Amministrazione.

Come si usano? I dataset pubblicati possono essere fruiti liberamente da qualsiasi cittadino, che può visualizzarli, scaricarli sui propri dispositivi, riutilizzarli anche a fini commerciali, nel rispetto della licenza d’uso assegnata da Consip.

I dataset sono forniti in formato aperto (CSV) ed arricchiti da metadati (in formato XLS) che ne facilitano la corretta interpretazione da parte degli utenti. Sono inoltre disponibili delle API per l’integrazione con il Catalogo Nazionale degli Open Data e per la consultazione degli identificativi e della struttura dei dataset stessi. I dati sono aggiornati mensilmente in modo completo e pubblicati con la profondità storica di tre anni.

Per saperne di più

 

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