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Spending review, con convenzioni Consip per acquisti PA risparmi fino al 55%. Meno costi per la sanità, tagli di prezzo su strisce reattive e lancette pungidito per controllo glicemia

E’ quanto emerge dalla annuale rilevazione MEF/ISTAT

Roma, 20 febbraio 2017 - Come ogni anno, anche per il 2016, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha realizzato, in collaborazione con l'Istat, una rilevazione presso le Pubbliche Amministrazioni per individuare la differenza tra i prezzi ottenuti con gli strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi e quelli pagati dalle Amministrazioni per l’acquisto, al di fuori del più virtuoso sistema del Programma di razionalizzazione, delle medesime categorie merceologiche.
La Rilevazione, giunta nel 2016 alla XIV edizione, è riferita agli acquisti effettuati nel 2015 da un campione di circa 1.350 Amministrazioni centrali e locali, è stata realizzata su 19 categorie merceologiche relative alle Convenzioni più utilizzate dalle amministrazioni e su 5 merceologie del Mercato Elettronico della PA. Al fine di migliorare la qualità delle informazioni, per la prima volta l’edizione 2016 unisce all’analisi dei dati relativi all’annualità 2015, quella dei dati relativi al primo trimestre 2016 per cinque delle categorie merceologiche del paniere analizzato.
I risultati confermano che le Convenzioni stipulate dalla Consip finalizzate agli acquisti nelle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali sono assolutamente vantaggiose, coniugando risparmio di spesa e qualità.
Le più significative riduzioni dei prezzi unitari di acquisto attraverso le Convenzioni Consip rispetto gli acquisti fuori convenzione riguardano la telefonia mobile (fino a -48%) e le stampanti (fino a -55%). Rilevanti anche i risparmi differenziali di prezzo su alcune categorie del settore “Energia”, quali i carburanti extra-rete (fino a -16%) e l’energia elettrica (fino a -16%), sui personal computer (fino a -25% per i Desktop e fino a -15% per i portatili). Nel 2016, per la prima volta, è stata oggetto di rilevazione una specifica categoria di spesa sanitaria, quella per i presidi per l’autocontrollo della glicemia, che in convenzione Consip risultano sensibilmente più convenienti (-18% per le strisce reattive e -43% per le lancette pungidito) rispetto al prezzo medio praticato alle pubbliche amministrazioni che acquistano al di fuori delle convenzioni.
Per quanto attiene, invece, il Mercato Elettronico della PA (Mepa) che viene utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per gli acquisti al di sotto di una certa soglia di valore stabilita a livello comunitario, una specifica analisi dei prezzi è stata sviluppata per la prima volta secondo una logica “pilota” su 5 merceologie.
Il Mepa è un “mercato digitale” in cui la Consip individua le merceologie e gestisce l’abilitazione dei fornitori interessate a farvi parte, mentre le Amministrazioni effettuano acquisti on-line, confrontando le offerte dei fornitori e scegliendo, tramite ordine diretto o per mezzo di una specifica richiesta di offerta, quella rispondente alle proprie esigenze
Dallo studio emerge la necessità di un miglioramento nell’utilizzo del Mepa da parte dei responsabili degli acquisti pubblici, semplificando le procedure di accesso, limitando il ricorso agli ordini diretti a soli casi di necessità e urgenza e cercando di sfruttare al meglio le potenzialità di risparmio che possono derivare dalle richieste di offerta con conseguente contrattazione.
Per concludere, la Rilevazione 2016 di MEF/ISTAT evidenzia ancora una volta e molto chiaramente l'efficacia degli strumenti di aggregazione della domanda, realizzati attraverso Consip con il Programma di Razionalizzazione degli acquisti, o attuati da un altro Soggetto Aggregatore qualificato nell’apposito Albo, quale “leva” necessaria per un incisivo processo di revisione della spesa.
Nel corso del 2017 saranno implementate e rese operative tutte le disposizioni introdotte dal legislatore per far sì che le amministrazioni pubbliche utilizzino in maniera sistematica le convenzioni Consip per i loro acquisti. Se una amministrazione intende effettuare acquisti al di fuori del sistema ha l'obbligo, secondo una norma introdotta con la legge di stabilità per il 2016, di giustificarne il motivo, in riferimento a esigenze particolari che non sarebbero soddisfatte con le caratteristiche del bene o del servizio offerto dalle convenzioni.

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