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Le proposte italiane per l’integrazione dell’Eurozona: crescita, beni comuni, contrasto alla disoccupazione

24 maggio 2017 - L’Unione europea è una costruzione sovranazionale in continua evoluzione. All’interno dell’Ue, l’unione monetaria europea vive a sua volta una fase di cambiamento. Il dibattito sulle direzioni e la modalità di questi cambiamenti è sollecitato anche da fenomeni recenti: la crisi economico-finanziaria e quella sociale, la pressione migratoria, il terrorismo.
Il 60° anniversario dell’Unione, celebrato a Roma lo scorso 25 marzo, è stato l’occasione per il lancio di un White Paper della Commissione sul futuro delle istituzioni comuni e l’annuncio della successiva pubblicazione di cinque approfondimenti su dimensioni specifiche dell’integrazione (reflection paper). I primi due documenti sono già stati pubblicati il 26 aprile (Delevoping the Social Dimension of Europe) e il 10 maggio (Harnessing Globalisation). Il prossimo è atteso per il 31 maggio e riguarda le prospettive di integrazione dell’Unione economica e monetaria, sulla base del rapporto dei 5 presidenti (del Parlamento europeo, della Commissione, del Consiglio, dell’Eurogruppo, della Banca centrale europea) pubblicato nel giugno 2015.
L’Italia ha già avviato a febbraio dello scorso anno una riflessione articolata su questi temi con la pubblicazione del documento “A shared European Policy Strategy for Growth, Jobs and Stability”
Nel quadro dell’elaborazione del prossimo reflection paper su Deepening the EMU on the Basis of the 5 Presidents Report, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ritenuto opportuno richiamare e ribadire alcune delle proposte concrete già lanciate dall’Italia nel dibattito europeo.
Il contributo, che viene qui pubblicato, si compone di un Executive summary che sintetizza i principali contenuti delle proposte italiane e tre approfondimenti (Annex) rispettivamente su:

  • Economic Governance to Boost Growth
  • Financing Truly European Common Goods
  • The Creation of a European Unemployment Benefit Scheme.

Gli altri reflection paper annunciati dalla Commissione europea riguardano la difesa comune (The Future of Europe’s Defense – 7 giugno) e le finanze (The Future of EU Finances – 28 giugno).

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