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Con il progetto SUNFISH il MEF all’avanguardia in Europa sui servizi cloud e la cybersecurity

Roma, 09 Novembre 2017 – Si è tenuto ieri a Roma, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, l’evento finale del Progetto SUNFISH: “Innovazione, Cybersecurity ed efficienza: una nuova piattaforma Europea per federare in modo sicuro i servizi Cloud”, con la partecipazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, del Capo della Polizia, Franco Gabrielli e del Direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Antonio Samaritani. Il Progetto SUNFISH, integralmente finanziato nell’ambito di Horizon 2020 - programma europeo per la ricerca scientifica ed innovazione tecnologica - per un importo pari a 4,5 milioni di euro, è il risultato della collaborazione di undici organizzazioni di sei diversi Stati (Austria, Estonia, Israele, Malta, Regno Unito e Italia) con il coordinamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

In tre anni di attività di ricerca e sviluppo, SUNFISH ha messo a punto una piattaforma applicabile a numerosi campi della Pubblica Amministrazione, nei quali il tema della security nello scambio e nella condivisione delle informazioni gioca un ruolo cruciale.
Il Ministro Padoan, sottolineando come l’innovazione e la tecnologia, siano determinanti per favorire la crescita e la produttività nel Paese, ha aggiunto che “in Italia il settore pubblico ha le capacità per diventare leader nella tecnologia e nelle competenze. Ora è tempo di trasformare la ripresa ciclica dell’economia in ripresa permanente e per raggiungere questo obiettivo l’innovazione e la tecnologia sono determinanti. È necessario ridisegnare le priorità nelle scelte di bilancio e considerare l’introduzione della tecnologia una priorità. Il ruolo delle istituzioni europee è fondamentale. A Bruxelles si parla di “Innovation Union”.

In particolare, tre casi d’uso sono stati concretamente realizzati, sulla base di specifiche esigenze del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Interno, del Ministero delle Finanze maltese e della South East Regional Cyber Crime Unit della polizia britannica.  Prototipi che stanno già dimostrando le capacità del progetto di intercettare e risolvere le esigenze delle Pubbliche Amministrazioni europee in campi quali la condivisione sicura di informazioni riservate tra diversi cloud privati (il caso d’uso italiano), la possibilità di utilizzare con sicurezza ed efficacia il cloud pubblico (il caso maltese), e l’interrogazione sicura e riservata, senza rivelazione della chiave di ricerca, di database distribuiti su diversi cloud privati (il caso inglese).

Il prototipo italiano, inoltre, fa uso di smart contracts basati su tecnologia blockchain, per garantire la correttezza, l’integrità e la riservatezza delle informazioni trattate nel sistema informativo della Polizia di Stato e comunicate al Ministero dell’Economia e delle Finanze per il calcolo della busta paga del personale della Polizia. Si tratta di tecnologie avanzate, impiegate per la prima volta su sistemi di questo tipo.

In coerenza con gli obiettivi specifici dell’Agenda Digitale per l’Europa e grazie all’esperienza acquisita nel settore dell’innovazione pubblica, il MEF – supportato dal suo partner tecnologico Sogei - continua a focalizzare la sua attenzione sulle nuove tecnologie informatiche quale volano dello sviluppo economico del Paese.

L’esito del progetto di ricerca, sviluppato ricorrendo a tecnologie di tipo aperto e riutilizzabili, costituisce un importante “asset” dal quale attingere per il rinnovamento di applicazioni ed infrastrutture richiesto dall’agenda digitale europea ed italiana. A tal proposito il Capo Dipartimento per l’amministrazione generale, il personale e i servizi del MEF, Luigi Ferrara, ha sottolineato come “Sunfish rappresenta una grande opportunità per la razionalizzazione delle infrastrutture informatiche pubbliche e, quindi, della spesa. Mettiamo in sicurezza la gestione di una mole enorme di dati, e ora va messo a sistema. La tecnologia utilizzata nel caso Italiano sarà impiegata nel progetto “Cloudify” per il rinnovo del sistema NoiPA, classificato tra le infrastrutture immateriali del Piano triennale per l’informatica della PA, che dal gennaio 2019 supporterà la gestione delle risorse umane per 3 milioni di dipendenti pubblici”.

La discussione che si è sviluppata nel corso dell’evento ha riguardato le sfide e le opportunità delle nuove tecnologie basate sulla federazione di cloud e sulla blockchain, come anche le prospettive di collaborazione pubblico-privato per lo sviluppo dell’innovazione.

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