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1350 libri ad Amatrice: il dono dei dipendenti del MEF per una ricostruzione sociale. La biblioteca storica del Ministero e quella del paese reatino gemellate per un programma di presentazioni con autori

Roma, 13 giugno 2018 - Tornano a riempirsi gli scaffali della biblioteca di Amatrice. A quasi due anni dal sisma, il catalogo a disposizione dei lettori amatriciani si arricchisce di 1.350 volumi donati dai dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che si vanno ad affiancare ad altri volumi ed ebook nella “biblioteca ibrida” del comune reatino raso al suolo dalle scosse telluriche del 2016. E grazie a un gemellaggio con la biblioteca storica del Ministero, diversi scrittori saranno coinvolti in presentazioni nella cittadina in ricostruzione.

La donazione è frutto dell’iniziativa “Un libro per ricostruire. La rinascita di Amatrice passa anche da questi mattoni” promossa dalla Biblioteca Storica del MEF presso tutti i dipendenti del MEF e i loro familiari ed amici, per raccogliere libri, nuovi e usati, da donare alla biblioteca del comune di Amatrice con l’obiettivo di collaborare attraverso la lettura e la cultura alla ricostruzione sociale di uno dei luoghi più colpiti dal terremoto.

I 1.350 volumi sono stati consegnati dal Direttore della Comunicazione Istituzionale del MEF, Roberto Basso, al sindaco di Amatrice, Filippo Palombini, alla presenza del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016, on. Paola De Micheli. Insieme ai volontari e alla delegazione del MEF è cominciata subito la collocazione negli scaffali dei locali della scuola.

Il trasporto dei libri è stato effettuato grazie alla collaborazione della Protezione Civile, intervenuta con tre mezzi per le operazioni di carico dei volumi, collocati poi da diversi volontari nei locali della scuola dove si va riallestendo la biblioteca comunale che ospita anche lettori di e-book Kindle forniti da Amazon.

Il Commissario De Micheli ha ricordato gli impegni finanziati dall’Unione Europea e dal Governo per la ricostruzione, dai primi fondi post sisma e dagli accordi con la Banca Europea degli Investimenti e la Cassa Depositi e Prestiti fino al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 maggio 2018 con la proroga della scadenza della “busta paga pesante”, la proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, il posticipo del pagamento del canone RAI e delle principali utenze domestiche.

Roberto Basso ha ricordato la solidarietà dimostrata dai dipendenti dell’amministrazione economico-finanziaria con la raccolta fondi per le popolazioni delle quattro regioni colpite dal sisma. Le donazioni pervenute dai lavoratori di Mef, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Consip spa, Sogei spa, Sose spa, Cassa Depositi e Prestiti e le sue partecipate hanno raggiunto a gennaio scorso la cifra di 812.900 euro.

Il sindaco Palombini ha illustrato il valore della realizzazione di un polo unico dove i ragazzi possano leggere e studiare, fare sport, andare al cinema. Tutti elementi indispensabili per la ricostruzione sociale della comunità locale, che deve necessariamente accompagnare quella economica e fisica, mentre il bibliotecario comunale, Sergio Serafini, ha manifestato l’intenzione di realizzare una serie di incontri con scrittori. Per favorire la realizzazione del progetto, Serafini e Basso hanno avviato l’intesa per un gemellaggio, con l’obiettivo di coinvolgere gli autori che partecipano al ciclo “Invito alla lettura” presso la Biblioteca Storica del Mef nella presentazione delle loro opere ad Amatrice.

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Dal MEF 1350 volumi per Amatrice
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