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Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile

Con l’approvazione della legge n. 163/2016 di riforma del bilancio dello Stato è stato operato il primo riconoscimento normativo degli indicatori di benessere equo e sostenibile, prevedendone l’inserimento nel ciclo di predisposizione dei documenti di programmazione economica del Governo. Tale innovazione si basa sulla convinzione che oltre alle misurazioni di carattere economico si debba tenere conto di altre dimensioni volte a misurare il benessere complessivo di una società e la sua sostenibilità. A tal fine si indica un nuovo percorso per i rapporti tra le politiche economiche e gli effetti sul benessere dei cittadini, attraverso una previsione sull’andamento dei principali indicatori di benessere a seguito delle misure programmatiche previste dal Governo.       
Il Documento di Economia e Finanza (DEF) dovrà includere un allegato, predisposto dal MEF, nel quale siano riportati: a) l’andamento, nell’ultimo triennio, degli indicatori selezionati di benessere equo e sostenibile; b) le previsioni sulla loro evoluzione nel periodo di riferimento del DEF, anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica e dei contenuti del Programma Nazionale di Riforma. In aggiunta a ciò, entro il 15 febbraio di ogni anno, andrà presentata alle Camere (per la trasmissione alle competenti Commissioni parlamentari) una apposita Relazione, predisposta dal MEF, in cui si evidenzia l’evoluzione degli indicatori di benessere equo e sostenibile, sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso.     
A tal fine è stato istituito il Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile che, come previsto dall’art.14 della legge n. 163/2016, ha provveduto a selezionare e definire, sulla base dell’esperienza maturata a livello nazionale e internazionale, l’insieme degli indicatori di benessere equo e sostenibile da analizzare in un apposito allegato al DEF. Il Comitato, nominato con D.P.C.M. dell’11 novembre 2016 e insediatosi il 28 novembre 2016, è stato presieduto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze (delegato) e composto dal Presidente dell’ISTAT e dal Governatore della Banca d’Italia (delegati) e da due esperti della materia di comprovata esperienza scientifica.  
La partecipazione al Comitato è stata svolta a titolo gratuito, rimanendo escluso qualsiasi compenso o rimborso spese a qualunque titolo richiesto.      
I dodici indicatori di  benessere equo e sostenibile selezionati dal Comitato sono stati adottati - previo parere delle competenti Commissioni parlamentari - con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 novembre 2017. L’adozione di tale D.M. esaurisce il mandato del Comitato.
Inserendo gli indicatori di benessere equo e sostenibile nel ciclo di bilancio e nelle valutazioni previsive delle azioni programmatiche del governo, la riforma della legge di Bilancio pone il nostro paese all’avanguardia nell’introduzione degli aspetti del benessere dei cittadini che vanno “oltre il PIL” nei processi decisionali pubblici. L’Italia è il primo paese dell’Unione Europea e del G7 ad inserire obiettivi di benessere nella programmazione economica.            
Il Governo è convinto sostenitore di questa importante innovazione. Per il valore e la notevole portata innovativa della riforma e la complessità degli strumenti richiesti per la sua realizzazione, il DEF 2017 ha proposto, sulla scorta delle indicazioni del Comitato, una soluzione provvisoria per introdurre il monitoraggio, le previsioni ed i relativi impegni programmatici relativi al benessere equo e sostenibile.
In particolare, per dare modo di effettuare in via sperimentale, come richiesto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, gli esercizi di previsione in linea con le finalità previste dalla legge già nel DEF 2017, il Comitato ha selezionato in via provvisoria quattro indicatori (evidenziati in grassetto nell’elenco di seguito) che saranno oggetto di una successiva valutazione, alla luce delle misure introdotte dalla legge di bilancio approvata lo scorso dicembre, in un’apposita Relazione da presentare alle Camere entro il 15 febbraio 2018.

I dodici indicatori selezionati dal Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile e introdotti dal Decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 novembre 2017 sono:

  1. Reddito medio disponibile aggiustato pro capite;
  2. Indice di diseguaglianza del reddito disponibile;
  3. Indice di povertà assoluta;
  4. Speranza di vita in buona salute alla nascita;
  5. Eccesso di peso;
  6. Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione;
  7. Tasso di mancata partecipazione al lavoro, con relativa scomposizione per genere;
  8. Rapporto tra tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli;
  9. Indice di criminalità predatoria;
  10. Indice di efficienza della giustizia civile;
  11. Emissioni di CO2 e altri gas clima alteranti;
  12. Indice di abusivismo edilizio.

Nota: In grassetto i quattro indicatori già inclusi nell’esercizio sperimentale contenuto nel DEF 2017.

Membri del Comitato

  • Federico Giammusso, Consigliere del Ministro, Presidente in rappresentanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze;
  • Andrea Brandolini, Capo del Servizio analisi statistiche, in rappresentanza del Governatore della Banca d’Italia;
  • Enrico Giovannini, Professore di Statistica economica all’Università di Roma “Tor Vergata”;
  • Luigi Guiso, Professore di Economia politica all’Einaudi Institute of Economics and Finance (EIEF), Roma;
  • Roberto Monducci, Capo del Dipartimento per la produzione statistica, in rappresentanza del Presidente dell’Istat;

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