Modulo di ricerca Mentre digitate il testo della vostra ricerca, il motore offre in tempo reale un elenco di suggerimenti. Ad esempio se si digita "fiscalità" si otterrà come suggerimento "Fiscalità internazionale" e "Fiscalità locale". Non tutti i browser, screen reader, text reader, supportano le tecniche utilizzate, tuttavia la funzionalità del suggerimento è preservata anche se in modalità grafica diversa. In questi casi infatti, per ottenere la medesima lista dei suggerimenti sarà sufficiente selezionare il tasto "Suggerisci" (accesskey 2) dopo aver digitato le parole chiave. Il motore di ricerca può essere utilizzato in modalità classica digitando semplicemente le parole da ricercare e selezionando successivamente il pulsante "Cerca".


La Storia

La Storia del Mef

Il "sistema della programmazione economica" è stato istituzionalizzato a livello ministeriale nell'immediato dopoguerra, con la creazione nel 1947 del Ministero del Bilancio, quale Ministero senza portafoglio, sotto la guida di Luigi Einaudi. Successivamente, con la legge n. 48 del 27/2/1967, il Ministero assume la denominazione di Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, cui è affidata la competenza relativa alla predisposizione degli schemi del programma economico nazionale e di verifica della sua attuazione. Parallelamente, operano altri importanti Ministeri economici e finanziari: il M. del Tesoro ed il M. delle Finanze.

Dopo l'insuccesso della programmazione economica globale della fine degli anni sessanta e degli inizi degli anni settanta, finita l'era della programmazione economica di settore della metà degli anni settanta, la Legge n. 468 del 5/8/1978 affianca alla programmazione economica la programmazione di bilancio. Ma la sovrapposizione degli interventi normativi dal 1967 fino alla prima metà degli anni '90 non contribuisce a chiarire il ruolo del Ministero, prevedendo competenze sempre più ampie e complesse, che non si integrano in un quadro istituzionale omogeneo.

Alla fine degli anni novanta, a fronte delle crescenti esigenze di integrare la programmazione economica con quella di bilancio e di adeguare il nostro paese alla nuova realtà europea, diventa necessario istituire un unico centro responsabile della politica economica, agevolando in questo modo il coordinamento delle decisioni dei policy maker. Tale fine viene raggiunto nel quadro del processo riformatore più ampio, che ha contraddistinto l'ultima parte del decennio, di revisione istituzionale e di riforma finanziaria.

La legge n. 94 del 3/4/1997, oltre a modificare le vigenti procedure di bilancio dello Stato, ha previsto l'accorpamento del Ministero del Tesoro con quello del Bilancio e della Programmazione Economica e la parallela razionalizzazione delle strutture esistenti.

L'obiettivo del superamento di una fase economica caratterizzata da modesti tassi di crescita e le esigenze di risanamento dei conti pubblici hanno imposto, infatti, anche operazioni di ingegneria istituzionale tese a realizzare un più efficiente utilizzo delle risorse umane, tecnologiche e finanziarie disponibili nei due Ministeri e a predisporre gli strumenti in grado di realizzare le politiche di sviluppo.

La fusione delle strutture risulta efficace non solo ai fini del conseguimento dei parametri di Maastricht e degli obiettivi di finanza pubblica, ma anche per assicurare l'integrazione tra le differenti missioni affidate: sviluppo economico, abbattimento della disoccupazione, riequilibrio territoriale, capacità concorrenziale e efficace gestione della finanza pubblica e del debito pubblico.

In un contesto di unificazione finanziaria ed economica dei Paesi europei e nella prospettiva di un sempre più ampio coinvolgimento dei soggetti competenti a livello settoriale e territoriale, il Ministero, nel delineare le scelte di politica economica e finanziaria, deve, quindi, coniugare la formazione e la gestione del bilancio dello Stato con gli obiettivi del "riequilibrio finanziario", della "convergenza con i paesi europei", della "crescita" e della "coesione economica e sociale".
Successivamente alla emanazione della legge 94, prima con un Decreto Legislativo (il n. 430 del 5/12/1997), poi con due D.P.R. (il n. 38 del 20/2/1998 e il n. 154 del 28/4/1998), il Ministero è riorganizzato su un modello di tipo dipartimentale.
L'attuale Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) è stato istituito dal D.Lgs. 300/1999 emanato su delega della Legge Bassanini (L. 59/1997). Al Mef sono trasferite le funzioni dei Ministeri del Tesoro, del Bilancio e programmazione economica e delle Finanze, ad eccezione di quelle attribuite alle regioni, agli enti locali e alle autonomie funzionali.
Alle strutture dipartimentali già esistenti - la Direzione Generale del Tesoro (DT) e la Ragioneria Generale dello Stato (RGS) - ne sono affiancate altre due: il Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi (DAG) e il Dipartimento delle Finanze (DF).

Le funzioni operative dell'amministrazione finanziaria vengono attribuite a quattro Agenzie Fiscali.

The History of the MEF – The Ministry of Economy and Finance

The 'system of economic planning' was implemented on a ministerial level immediately after the second world war, with the creation in 1947 of the Ministry for the Budget, a ministry without portfolio led by Luigi Einaudi, who was subsequently elected the second President of the Italian Republic. The Ministry was subsequently given its new name of the Ministry for the Budget and Economic Planning by Law no. 48 of 27/2/1967, and was given responsibility for drawing up plans for the national economic programme and its implementation. Two other important Ministries worked alongside it: the Ministry for the Treasury and the Ministry for Finance.

Following the failure of global economic planning at the end of the 60s and the beginning of the 70s, and with the mid 70s having witnessed the end of the era of sector-based economic planning, Law No. 468 of 5/8/1978 provided for the planning of the budget to be run alongside economic planning. But overlaps in legislation dating from 1968 through to the first half of the 90s tended to confuse the Ministry's role as it was given an increasingly wider and more complex range of responsibilities with the result that, as an institution, it lacked a distinct identity.

At the end of the 90s, faced with a growing need not only to integrate economic planning with that of the budget and but also for Italy to adapt to the reality of a new Europe, it became necessary to establish one single central point with responsibility for economic policy, thereby facilitating coordination between decisions of policy makers. This was achieved as part of a wider reform programme, with the latter part of the decade being marked by an overhaul of the institutions and financial reform.

As well as amending the procedures in force relating to the national budget, Law No. 94 of 3/4/1997 brought the Ministry of the Treasury and the Ministry for the Budget and Economic Planning together as one, with the structures of the Ministries at the same time undergoing a rationalisation.

Surviving an economic period characterised by modest rates of growth, together with the need to balance the state accounts, in fact necessitated an element of institutional engineering in order to make more efficient use of the Ministries' human as well as technological and financial resources and to equip them with the tools required in order to successfully implement development policies.

The merger of the two Ministries not only resulted in Maastricht criteria being met and public finance objectives being achieved. It also meant that the various missions assigned to the Ministries such as economic development, reducing unemployment, redressing the balance between the regions, competitive strength and the efficient management of public finances and the national debt, were integrated.

In the context of financial and economical unification of European countries and in view of the increasingly wider involvement of bodies with competence on a sectoral and territorial level, the Ministry, when drawing up financial and economic policy, has to combine the drafting and management of the state budget with the objectives of 'financial rebalancing', 'convergence with Europe', 'growth' and 'economic and social cohesion'. Following the introduction of the 1994 legislation, the ministry was reorganised on a departmental model, first by way of Legislative Decree 430 of 5/12/1997 and then two Presidential Decrees (no. 38 of 20/2/1998 and no. 54 of 28/4/1998).

The current Ministry of Economy and Finance (the 'MEF') was established by Legislative Decree 300/1999, issued pursuant to the Bassanini Law (Law No. 59/1997). With the exception of those assigned to the regions, local authorities and self-governing sector-specific bodies, the functions of the Treasury, the Budget and Economic Planning and Finance Ministries, were transferred to the MEF.

Two further departments, being the General Administration, Personnel and Treasury Services Department (referred to as the 'DAG') and the Finance Department (the 'DF') were set up alongside the already existing Treasury Directorate -General (DT) and General Accounts (the 'RGS') departments

Financial administration operating functions are assigned to four revenue offices.