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Intervento del ministro Padoan alla celebrazione del 243° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza

Wed Jun 21 15:26:00 CEST 2017

Signor Presidente della Repubblica, Comandante Generale, Gentili ospiti, signore e signori,
Porgo a tutti il saluto del Governo e quello mio personale, in occasione dell’odierna ricorrenza del 243°anniversario della fondazione del corpo della Guardia di Finanza.
Desidero ringraziare le Autorità intervenute, per questa testimonianza di stima nei confronti del Corpo.
Un particolare pensiero lo rivolgo a voi, donne e uomini, della Guardia di finanza per la vostra attività.
La Guardia di Finanza, continua a rappresentare un presidio costante a garanzia dei valori di uguaglianza ed equità fiscale, in questi anni la Guardia di finanza ha realizzato significativi progressi, e ciò anche perché ha saputo trasformarsi per affrontare le nuove sfide del mondo globalizzato.

I finanzieri si sono sempre ispirati da un elevato senso del dovere e spirito di servizio, anche quando si è trattato di rischiare la vita, di compiere un sacrificio, ma ugualmente, nel fornire giorno per giorno le risposte concrete ai cittadini.
La Guardia di Finanza è riuscita così ad affrontare le sfide della modernità svolgendo compiti adeguati alla generale situazione di un Paese radicalmente cambiato nei suoi istituti politici, civili, sociali ed economici.
Ogni Istituzione si nutre del proprio passato, inteso quale patrimonio cui attingere per consolidare la propria identità, per riconoscersi e per ricordare come la vita di una organizzazione sia costellata di episodi che brillano nella storia di ogni giorno e che si caratterizzano per le gesta di singoli, sia nell’espletamento del quotidiano servizio di istituto che in momenti cruciali della vita di una Nazione.

La Storia di un Corpo dello Stato è anche storia di un popolo.

È il sentimento di appartenenza che sviluppa il radicamento e contribuisce alla costruzione di un mondo ricco di senso.
Facendo leva su questi valori, la Guardia di Finanza ha saputo rinnovarsi, pur continuando a svolgere il proprio ruolo ed i propri compiti a garanzia delle libertà economiche, con particolare riguardo alla prevenzione e al contrasto dell’evasione fiscale, degli sprechi di risorse pubbliche, della corruzione, delle falsificazioni, del traffico internazionale di sostanze stupefacenti: un impegno costante, per favorire la trasparenza e la legalità e per ostacolare le frodi e gli abusi.
Un impegno vissuto chiamando in causa non solo chi sbaglia, ma anche chi fa finta di non vedere; promuovendo comportamenti eticamente corretti e punendo, anche duramente, chi non agisce al servizio della Nazione, ma soltanto di se stesso.
Diffondendo presso l’opinione pubblica gli esiti delle attività investigative, la Guardia di Finanza concorre inoltre a rassicurare chi, spesso con fatica, lavora nel rispetto delle regole nonché a consolidare il percorso verso una concreta alleanza tra le Istituzioni e i cittadini onesti.
In questo, sono di assoluto conforto i risultati operativi quotidianamente conseguiti, espressione tangibile della funzione sociale e della portata del cambiamento intrapreso in tutti i settori funzionali d’impiego.
La missione di polizia economico - finanziaria affidata al Corpo si coniuga, sempre più efficacemente, con le scelte strategiche del Governo.

Nell’ultimo triennio il Governo ha intrapreso una politica di bilancio equilibrata con l’obiettivo di stabilizzare i saldi di finanza pubblica, e di favorire la crescita.

Questo piano è stato realizzato ancorando le aspettative di imprese e famiglie ad azioni credibili di riduzione del carico fiscale, a politiche di sostegno della domanda interna e degli investimenti, a strategie di contrasto all’evasione fiscale e di miglioramento dell’adempimento tributario dei contribuenti.

L’impegno costante nel controllo dei conti pubblici e nell’attuazione dei percorsi di riforma è una condizione necessaria per un ritorno stabile alla crescita.

I recenti dati congiunturali confermano e rafforzano il miglioramento ciclico dell’economia italiana che prosegue da oltre due anni. Vi hanno contribuito le esportazioni, ma anche i moderati aumenti dei consumi delle famiglie, trainati da più favorevoli prospettive di reddito, e la ripresa degli investimenti.
Sono già stati raggiunti importanti risultati. E’ migliorato il funzionamento dei mercati dei prodotti, del capitale e del lavoro. L’Amministrazione finanziaria, la pubblica amministrazione e la giustizia civile sono oggi più efficienti. Sono state rafforzate le politiche attive a favore dell’occupazione e rivisti gli ammortizzatori sociali. E’ stata ridotta la pressione fiscale su cittadini e imprese al 42,9% nel 2016 (42,3% al netto del bonus 80 euro) dal 43,6% nel 2013. Sono stati infine recuperati nel 2016 oltre 19 miliardi dal contrasto all’evasione fiscale, un risultato mai raggiunto prima d’ora.
Questi risultati vanno consolidati e molto resta ancora da fare.
Le riforme richiedono tempi lunghi per dispiegare i loro effetti e incidere in modo stabile sui comportamenti dei cittadini. E’ necessario continuare a rimuovere i vincoli all’attività d’impresa, incoraggiare la concorrenza, stimolare l’innovazione e la digitalizzazione.

Sul fronte interno, è necessario continuare a contrastare l’illegalità, in tutte le sue forme, che è fonte di ingiustizia, è causa di minor benessere economico, e limita le risorse da investire in infrastrutture e servizi utili alla collettività.

Sul versante internazionale e in sede europea è stato completato il lavoro per l’avvio effettivo - a settembre di quest’anno - dello scambio automatico di informazioni sui conti finanziari tra 54 paesi. Altri seguiranno nel 2018. La Convenzione multilaterale per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti in giurisdizioni a bassa o nulla fiscalità è stata firmata il 7 giugno scorso da 68 Ministri delle finanze di tutto il mondo. Si tratta del primo trattato multilaterale di questo genere; uno strumento che permetterà ai paesi sottoscrittori di recepire nei rispettivi trattati bilaterali contro la doppia imposizione i principi di azione messi a punto dal G20 e dall’Ocse nell’ambito del progetto BEPS.

Il fattivo contributo del Corpo rappresenta un elemento indispensabile della strategia complessiva intrapresa in questi anni dal Governo.
La pluricentenaria storia del corpo, frutto dell’impegno di autentici professionisti che svolgono, con grande spirito di sacrificio, di solidarietà, altruismo una missione tanto delicata, condensa eventi importanti, nobilitati da atti eroici compiuti sia in tempo di guerra che di pace dai Finanzieri, che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri.
Rivolgo un commosso pensiero a tutti i caduti nell’adempimento del dovere ed un sentito ringraziamento a coloro che, anche in questo momento continuano ad operare nelle acque nazionali ed internazionali e nello spazio aereo, dimostrando grande coraggio e soccorrendo le migliaia di migranti che, in fuga da disperate condizioni di vita, si riversano sulle coste del meridione dai Paesi dell’Africa e del medio ed estremo Oriente.
L’azione di vigilanza e tutela esercitata dalle Fiamme Gialle si coniuga sempre più spesso con il perseguimento di fini sociali, sia a sostegno dei cittadini onesti che di quelli più bisognosi di aiuto da parte delle Istituzioni.
I finanzieri hanno operato in prima linea per l’emergenza terremoto e neve, sfidando avversità climatiche, ambientali e meteorologiche.
Un’azione meritoria e qualificata, ampiamente riconosciuta e fortemente apprezzata.
Il loro intervento in soccorso alle popolazioni del Centro Italia, duramente e dolorosamente colpite, ha reso, ancora una volta, testimonianza di abnegazione e dedizione al Paese e ai suoi cittadini, dei quali sono nobile espressione.
Il Corpo guarda con impegno al presente ed è proiettato ad incrementare la propria efficienza nel futuro.
E’ un organismo vitale anche perché tutti i suoi componenti credono nell’utilità sociale del proprio operato quotidiano.
A voi tutti, donne e uomini della Guardia di Finanza, rinnovo pertanto i sensi della mia più alta considerazione per il prezioso, leale ed incondizionato quotidiano impegno al servizio della Nazione, unitamente all’augurio di sempre maggiori successi.

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