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Il ministro Padoan partecipa alla Cerimonia di chiusura dell'Anno di Studi 2016-2017 della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza

Tue Jun 27 11:05:00 CEST 2017

Signor Comandante generale, signor Comandante della Scuola, caro Pascal, signore e signori,
il mio più cordiale saluto e un sentito ringraziamento per l’invito alla cerimonia di chiusura dell’anno di studi 16/17.

Questo invito mi offre l’occasione per richiamare ancora una volta l’importanza dell’investimento in capitale umano e dell’innovazione nella pubblica amministrazione, motori di sviluppo dell’economia.

L’ingrediente essenziale dello sviluppo economico resta soprattutto la capacità innovativa di un sistema. Alcune delle riforme introdotte in Italia negli ultimi anni sono strumentali alla finalità di sostenere gli investimenti in capitale umano e al miglioramento della pubblica amministrazione.

L’efficienza della pubblica amministrazione e la sua capacità di erogare servizi che rispondano ai bisogni dei cittadini è a sua volta legata alla capacità di utilizzare tutte le leve rese disponibili dall’innovazione tecnologica. E le innovazioni tecnologiche si traducono in incrementi di efficienza e produttività quando sono gestite da individui che hanno acquisito e consolidato competenze e professionalità.

Le ricadute di questo investimento anche sull’ amministrazione finanziaria sono di rilievo assoluto. Negli ultimi anni l’amministrazione finanziaria si è dotata di strumenti sempre più raffinati ed efficaci, che permettono di rispondere ad esigenze informative sempre più complesse, soprattutto nel contesto delle frodi e dei fenomeni di elusione.

In ambito fiscale internazionale l’efficacia delle politiche richiede un crescente coordinamento. Il coordinamento è il fondamento del progetto Beps per il contrasto all’elusione fiscale delle imprese multinazionali e degli accordi per lo scambio di informazioni sui conti finanziari tra autorità fiscali.

Si tratta di evoluzioni che modificano radicalmente le regole del contesto internazionale e sono destinate ad influenzare soprattutto i comportamenti dei contribuenti.

La determinazione con cui i governi stanno sostenendo questi cambiamenti è un forte segnale dell’impegno a rendere i sistemi fiscali più equi.

La tassazione delle imprese è un altro dei fattori da cui dipende la competitività dei paesi, soprattutto per i riflessi sulla solidità del tessuto produttivo e sulla sua capacità di crescere, sulla localizzazione delle attività e sulla attrattività dei regimi fiscali per gli investitori stranieri.

Dunque per far fronte alle sfide poste dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico la formazione delle risorse umane è centrale e la Guardia di Finanza investe sulle proprie scuole e sui moduli formativi avanzati che assicurano standard di preparazione all’altezza delle missioni istituzionali sempre più caratterizzate da elevato tecnicismo e raffinate capacità investigative.

I tradizionali itinerari didattici di portata generale sono stati affiancati da percorsi di studio altamente specialistici.

La globalizzazione economico finanziaria ha proiettato l’interesse e le scelte didattiche verso l’internazionalizzazione e ciò richiede ricalibrazione degli assetti addestrativi e la necessità di avvalersi di un corpo docente di qualità indiscutibile.

E il quadro consuntivo che si può tracciare su questi aspetti è largamente positivo. L’apprezzamento per il lavoro e la struttura del Corpo è ampiamente condiviso a livello internazionale. Come emerge dai lavori dell’Ocse, molti paesi guardano all’Italia come un esempio, una buona pratica nella lotta integrata ai crimini economico finanziari.

Le competenze della Guardia di Finanza, che vanno dalla lotta alla corruzione, dal riciclaggio fino al contrasto alle frodi e all’evasione fiscale consentono di utilizzare dati e tecniche investigative unitarie nel contrasto a fenomeni sempre più spesso collegati tra loro. In altre parole, l’approccio intergovernativo suggerito dalle organizzazioni internazionali è in Italia già realtà da molti anni grazie alla Guardia di Finanza.

Allo stesso tempo, la lotta contro questi crimini non deve conoscere tregua come dimostrano i recenti scandali quali panama papers e bahamas papers vengono poste in essere strutture sempre più complesse per aggirare gli obblighi introdotti dal legislatore a livello globale spesso con l’ausilio di intermediari senza scrupoli.

Per questo motivo, nel contesto del G7 dei Ministri finanziari, la Presidenza italiana si è fatta promotrice di tre importanti iniziative in questo campo con la dichiarazione di Bari sottoscritta da tutti i paesi partecipanti.

Innanzitutto la necessità di assicurare alle autorità nazionali le informazioni sugli effettivi beneficiari di pagamenti, capitalizzando gli enormi progressi ottenuti a livello internazionale in materia di scambio di informazioni tributarie, di rilevanza tributaria.

In secondo luogo la necessità di sviluppare regole che obblighino gli intermediari che promuovono strutture tese ad aggirare le regole del common reporting standard a comunicarle invia preventiva alle autorità sul modello di quanto già fatto in tema di pianificazione fiscale aggressiva.

In terzo luogo l’accento sulla formazione, in particolare dei vostri colleghi provenienti dai Paesi in via di sviluppo.

E come sempre, i fatti devono essere davanti alle parole: dal 2014 l’Italia ospita, qui ad Ostia, presso la Scuola di Polizia tributaria, l’Accademia internazionale per le indagini sui reati finanziari, una struttura che ha già formato più di 250 inquirenti provenienti da oltre 60 paesi e che adesso serve da modello alla creazione di una entità simile in Kenya grazie al sostegno, anche finanziario, del Governo italiano e di quello tedesco rispettivi Presidenti del G7 e del G20.

Ma sviluppare capacità innovativa non è l’unico canale attraverso cui si attivano efficienza e produttività.

L’altro importante canale è la battaglia per la legalità finalizzata al contrasto della criminalità organizzata, della corruzione, dei fenomeni di evasione e delle frodi fiscali. Questi fenomeni minano il fondamento stesso della società civile; richiedono a tutti gli uomini e le donne che lavorano nelle istituzioni doti di prudenza, vigilanza, lealtà, trasparenza, coraggio nell’investigazione e nella denuncia.

Sull’importanza della legalità per lo sviluppo economico non devo soffermarmi.

L’impatto economico più significativo delle distorsioni generate dall’illegalità si rilette con effetti di lungo periodo in costi sempre maggiori per i cittadini.

Il Corpo della Guardia di Finanza deve continuare a tenere alta la guardia a tutela dei cittadini onesti. Nel corso della sua storia, il Corpo ha conosciuto profonde modificazioni nella fisionomia organizzativa e nei compiti fino a configurarsi come una moderna forza di Polizia che assicura la propria azione di servizio a tutela del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell’Unione europea.

Di pari passo si è associato il processo di adeguamento dell’attività di reclutamento, addestramento, specializzazione, post-formazione ed alta formazione.

A tale processo concorrono molte dimensioni: le capacità cognitive, il patrimonio di conoscenza, le competenze e le abilità tecniche, la motivazione, la fiducia e l’orgoglio di appartenere alle istituzioni.

Signore e Signori, cari Partecipanti i risultati operativi che il Corpo quotidianamente consegue rappresentano anche l’esito di un costante processo formativo, investimento continuo sulla competenza e la preparazione individuale. Mettete a frutto il vostro bagaglio tecnico, unito al patrimonio di valori ed etico che vi contraddistingue.

Questa Scuola è un centro di eccellenza di un’Amministrazione pubblica che innova il cui riconoscimento travalica i confini nazionali.

E’ stato appena, un attimo fa, rinnovato il Memorandum di intesa tra l’Ocse e la Guardia di Finanza per sancire la qualità e l’importanza del lavoro svolto dal Corpo dal giugno 2014. Questa iniziativa va incontro alla necessità di promuovere una piattaforma formativa multinazionale in materia economico-finanziaria che metta in comune esperienze, professionalità e modelli operativi per garantire una risposta rapida ed efficace.

Si tratta di risultati di assoluto rilievo per cui lo Stato vi è profondamente riconoscente.

Buon lavoro

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