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Intervento del ministro Padoan alla presentazione del Rapporto sull'attività 2016 dell'UIF (Unità di Informazione Finanziaria)

Mon Jul 03 17:01:00 CEST 2017

Signor Governatore, signor Procuratore nazionale, signor Direttore della Unità di informazione finanziaria, autorità, signore e signori, desidero porgere a tutti loro il più cordiale saluto e un sentito ringraziamento per l’invito ad intervenire alla presentazione del rapporto annuale della UIF, di cui quest’anno ricorre il decennale.

Dal 2007 ad oggi l’Unità ha svolto, e svolgerà nella nuova cornice legislativa della riforma del decreto legislativo antiriciclaggio, un ruolo fondamentale per l’analisi di flussi finanziari anomali e illeciti.

I dieci anni di attività della UIF cadono nell’anno della Presidenza italiana del G7 che ha annoverato, tra i suoi temi finanziari, un importante esercizio di mappatura delle attività delle Financial Intelligence Units (FIU) a livello nazionale e internazionale. Il ruolo internazionale delle Financial Intelligence Units è cresciuto moltissimo negli ultimi anni. A evidenza di ciò, dal 2015 la piattaforma europea delle FIU è riconosciuta formalmente della normativa europea antiriciclaggio. In questi dieci anni lo sviluppo dell’azione dell’Unità è stato imponente, sia in termini di quantità e qualità di analisi delle operatività sospette, sia in termini di cooperazione con le controparti estere.

I meccanismi di collaborazione su cui si fonda il sistema di prevenzione hanno conseguito crescenti livelli di efficacia ed efficienza. L’ampia e composita platea degli operatori privati ha dimostrato di aver raggiunto un’elevata consapevolezza del ruolo cruciale rivestito nel sistema al fine di intercettare le operazioni sospette e segnalarle prontamente alla UIF. Le diverse autorità pubbliche coinvolte, così ampiamente rappresentate in questa sede, cooperano in modo sempre più intenso e fattivo, nell’ambito dei rispettivi ruoli istituzionali; i risultati sono di grande rilievo per la prevenzione e il contrasto della criminalità nel nostro Paese.

La nuova cornice normativa traccia le linee per un ulteriore rafforzamento dei meccanismi di collaborazione su entrambi i versanti, quello privato e quello pubblico.

Le segnalazioni sono in netto aumento in molti paesi, e il potenziamento e lo scambio a livello internazionale delle analisi finanziarie costituisce uno dei fattori importanti ai fini delle attività congiunte di prevenzione e contrasto del finanziamento del terrorismo e di altri fenomeni transnazionali. I dati indicano un aumento dell’interscambio informativo con gli altri paesi, europei e non, sia nell’attività di richiesta sia in quella di risposta.

Ricordo in proposito che l’anno scorso il GAFI ha adottato una strategia per combattere il finanziamento del terrorismo, in cui si richiamano le potenzialità scaturenti da un efficace cooperazione internazionale tra le autorità.

Il potenziamento delle attività nazionali va di pari passo con un’accresciuta visibilità internazionale dell’Unità. Sotto la presidenza spagnola del GAFI, è stato istituito un foro dedicato alle FIU dei paesi appartenenti a tale organismo e il primo rapporto di tale foro evidenzia la comune volontà di scambiare esperienze e buone prassi.

La sensibilità del settore privato su questi temi è in forte crescita ed è il motore dell’incremento non solo della quantità di segnalazioni, ma anche della loro qualità. Si registrano i primi segni di una seria collaborazione da parte dei professionisti, che stanno assimilando le conoscenze necessarie all’individuazione di fenomeni anomali.

Le iniziative della UIF ad intercettare i fattori di rischio specifici e i segnali finanziari stanno dando frutti positivi. Gli schemi di anomalia forniti dalla UIF forniscono un efficace supporto per l’interpretazione di modalità operative riconducibili a fenomeni illeciti. In questi anni hanno riguardato tematiche come l’usura, le carte di pagamento, l’utilizzo di trust, le frodi fiscali internazionali, e altri settori a rischio di riciclaggio.

Relativamente ai flussi potenzialmente legati al finanziamento del terrorismo sono emerse condotte legate all’utilizzo del contante e dei money transfer, nonché all’operatività di alcune organizzazioni legate agli immigrati.

La UIF è stata un attore importante nell’elaborazione dell’analisi nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, collaborando con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le altre autorità per rendere più decifrabile la percezione dei rischi nazionali e delle vulnerabilità del sistema di prevenzione e contrasto dei flussi illeciti di denaro.

Sono assai evidenti gli sforzi profusi dall’Unità nell’adeguare la propria struttura alle nuove sfide, vista la crescita costante delle segnalazioni, con l’apporto di nuove categorie, fino a pochi anni fa meno recettive. Il lavoro di sensibilizzazione verso gli operatori privati ha innalzato anche il livello qualitativo delle informazioni ricevute dagli intermediari finanziari.

Gli aggiornamenti tecnologici e la professionalità del personale della UIF hanno permesso di gestire in modo assai efficace i numeri crescenti e i risultati sono riconosciuti anche a livello internazionale.

Colgo quindi questa occasione per ringraziare l’Unità per questi rilevanti contributi forniti al funzionamento del sistema di prevenzione italiano e per quelli offerti ai lavori internazionali in materia di antiriciclaggio e di antiterrorismo, come parte della delegazione italiana, sia negli organismi multilaterali, sia nelle negoziazioni a livello europeo.

Il mapping exercise della Piattaforma europea delle FIU, concluso a fine 2016, ha visto l’Italia come leader di questo progetto, che è stato poi presentato agli organismi comunitari.

I negoziati sulle modifiche alla IV direttiva europea hanno a oggetto la cooperazione di settore e, una volta finalizzati, consentiranno un migliore interscambio europeo, con una trasmissione veloce e a condizioni di reciprocità, per circolare, con le opportune salvaguardie di confidenzialità, le informazioni necessarie a contrastare flussi sospetti.

Signore e Signori, il lavoro della UIF per facilitare l’individuazione di fenomeni criminali e il sostegno assicurato allo svolgimento delle indagini e dei procedimenti che ne scaturiscono è stato costante e proficuo in questo decennale, desidero perciò augurare all’Unità di continuare a rappresentare un punto di riferimento del nostro sistema per la prevenzione di fenomeni legati alla criminalità organizzata e al terrorismo. Sono convinto che l’autonomia operativa che contraddistingue la UIF e la sua alta professionalità non verranno meno, ma anzi saranno potenziate dal nuovo quadro legislativo.

Auguri vivissimi per tutto il lavoro svolto in questo decennio e buon lavoro per il futuro.

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