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Intervento del ministro Tria alla Presentazione dei risultati 2018 dell’Agenzia delle Entrate

18/03/2019

Guardando con grande interesse ai risultati relativi al 2018 conseguiti dalle due Agenzie, delle Entrate e delle Entrate-Riscossione, sono stato colpito non solo dai profili “quantitativi” degli obiettivi raggiunti, che danno atto dell’efficacia organizzativa delle strutture, ma anche e soprattutto dagli aspetti “qualitativi” che traspaiono dai medesimi dati.

Rilevo che l’Agenzia delle entrate ha adottato approcci e soluzioni organizzative in linea con una precisa strategia che mira ad accompagnare alle tradizionali funzioni di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale, un’attività di supporto e servizio ai contribuenti, che si traduce in un dialogo costante con i cittadini e con il mondo delle imprese, anche al fine di incrementare l’adempimento spontaneo e ridurre le controversie.

Il 2018, in particolare, ha portato ad una profonda ristrutturazione dell’Agenzia delle entrate, con l’adozione di un nuovo modello organizzativo, in linea con i moderni standard internazionali e coerente con gli obiettivi del Legislatore, volti al rilancio dell’economia e alla creazione di un clima favorevole agli investimenti.

Osservando le somme recuperate alle casse erariali nel 2018, attraverso la combinazione degli strumenti di compliance e di accertamento, ho potuto apprezzare il positivo e costante trend di aumento dei risultati.

Tale azione dell’Amministrazione finanziaria, al di là dei dati numerici, è importante, perché sintetizza un valore etico, consolida i principi costituzionali di solidarietà sociale e capacità contributiva ed aumenta la fiducia nelle relazioni tra lo Stato e i cittadini, alla base del patto sociale.

L’Amministrazione, anche grazie alla disponibilità di dati e alle capacità di elaborazione ed analisi degli stessi, ha la possibilità di intervenire sulle situazioni che si sostanziano in mere dimenticanze o errori più che in comportamenti evasivi veri e propri, con la possibilità per il cittadino di rimediare volontariamente, senza essere sottoposto a misure invasive di controllo.

Un altro aspetto che desidero sottolineare emergente dal dato “sintetico” delle tabelle illustrate è che l’Agenzia, in linea con la progressiva digitalizzazione della pubblica Amministrazione, sta svolgendo un ruolo importante nel processo di digitalizzazione del Paese: la fatturazione elettronica è solo la punta più avanzata di un processo già avviato da anni, orientato allo sviluppo dei servizi telematici.

Prima di concludere voglio soffermarmi su un’ulteriore area che ha suscitato il mio interesse: le misure per l’attrattività degli investimenti.

Sono confortanti i dati relativi all’utilizzo degli strumenti innovativi quali l’interpello per i nuovi investimenti, l’adempimento collaborativo e gli accordi preventivi o successivi, soprattutto in ambito internazionale. Tali strumenti consentono al mondo delle imprese di vedere soddisfatti i propri bisogni di certezza e prevedibilità, in ordine alle scelte di natura fiscale. La “taxcertainty” è attualmente uno dei temi più importanti nelle agende politiche di tutti i paesi avanzati, nonché delle principali organizzazioni internazionali.

Concludo rinnovando sentitamente i miei saluti e il mio vivo riconoscimento a tutti i lavoratori dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per il difficile, ma fondamentale lavoro che svolgono a servizio della collettività.

Grazie ancora e buon lavoro!

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