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Ministero dell'economia e delle finanzesottoscritta dal tesoro cessione del 60% del capitale banco napoli a favore di i

Comunicato Stampa del Wed Jun 11 09:00:00 CEST 1997

Roma, 11 giugno 1997

Cessione del 60% del Banco di Napoli

Il Ministro del Tesoro e del Bilancio, Carlo Azeglio Ciampi, ha sottoscritto oggi il contratto di cessione del 60% del capitale ordinario del Banco di Napoli a favore della società Banco di Napoli Holding costituita dall'INA e dalla BNL.

Alla cerimonia erano presenti il presidente dell'INA, Sergio Siglienti; il presidente della BNL, Mario Sarcinelli; l'amministratore delegato del Banco di Napoli Holding, Davide Croff; il presidente e il direttore del Banco di Napoli, Giuseppe Falcone e Federico Pepe.

Contestualmente alla firma è stato girato all'acquirente il titolo rappresentativo delle azioni alienate. La società acquirente ha provveduto alla stessa data a versare al Tesoro l'importo del prezzo pattuito di 61,6 miliardi. Tale importo corrisponde al prezzo offerto da INA e BNL nell'asta competitiva avviata dal Ministero del Tesoro con decreto del 14 ottobre 1996. Il prezzo è stato confermato da BNL ed INA senza richieste di revisione a conclusione della accurata due diligence effettuata.

La Rothschild, advisor del Tesoro per l'operazione, ha riconfermato il giudizio di congruità del prezzo offerto, anche in considerazione dell'impegno di INA e BNL ad effettuare aumenti di capitale del Banco per circa 1.300 miliardi, importo superiore a quanto necessario per il rispetto dei coefficienti patrimoniali.

Una fase importante del processo di risanamento e privatizzazione del Banco di Napoli si conclude con una soluzione che supera l'ottica del salvataggio, e che apre una fase di rafforzamento e di sviluppo, secondo le linee indicate nel piano di risanamento. Tale soluzione risponde ad esigenze presenti in tutto il sistema creditizio, del suo riassetto, di una sua maggiore integrazione tra banca e assicurazione; in particolare, essa restituisce al Mezzogiorno una banca in grado di sostenere lo sviluppo economico dell'area.

Il Tesoro esaminerà i modi e i tempi di una eventuale proposta di integrazione tra le aziende bancarie della BNL e del Banco di Napoli secondo le procedute e i criteri previsti dalla legge.

Il controllo del banco di Napoli passa ora alla nuova società Banco di Napoli Holding, all'interno della quale l'INA detiene il 51% del capitale.

Il Ministero del Tesoro riafferma la sua intenzione di dismettere al più presto la residua partecipazione nel Banco di Napoli, compatibilmente con la situazione di mercato.

Una volta definito il nuovo assetto proprietario del banco i vecchi azionisti avranno la possibilità di acquistare dal Tesoro, al valore nominale un'azione del Banco ogni quindici azioni possedute, secondo modalità che verranno definite con un decreto di prossima emanazione.

Wed Jun 11 09:00:00 CEST 1997

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