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Ministero dell'economia e delle finanzeNessun problema per i Fondi strutturali europei

Comunicato Stampa del 30/01/2003

Roma, 30 gennaio 2003

Nessun problema per i Fondi strutturali europei

Con riferimento all'articolo "Europa, sui Fondi Strutturali il Sud d'Italia rischia la disfatta" pubblicato oggi da la Repubblica, secondo il quale l'Italia perderebbe la maggior parte dei Fondi strutturali destinati alle regioni dell'obiettivo 1 a seguito dell'allargamento dell'Unione Europea, il Dipartimento delle Politiche di Sviluppo precisa che l'articolo delinea uno scenario completamente infondato per i prossimi dieci anni. Come la stessa Commissione mette in evidenza nel Secondo Rapporto intermedio sulla coesione economica e sociale - da cui i dati dell'articolo sono tratti - è assai probabile che circa il 90 per cento dell'attuale popolazione italiana ammissibile all'obiettivo 1, nel Mezzogiorno, continui a beneficiare di tale regime fino al 2013.

Il negoziato sulla politica di coesione comunitaria per il periodo 2007-2013 si chiuderà presumibilmente entro il 2006. Obiettivo dell'Italia è ottenere continuità di azione nel Sud, interventi significativi e a responsabilità regionale nel Centro-Nord, la massima crescita nei Paesi dell'allargamento, e forti azioni per la cooperazione interregionale e transnazionale. Questi obiettivi e gli strumenti per conseguirli sono stati presentati nel Secondo Memorandum dell'Italia sulla riforma della politica di coesione comunitaria, predisposto assieme a tutte le Regioni e alle parti economiche e sociali e inviato a dicembre a Bruxelles e alle 24 capitali dell'Unione allargata. Il Memorandum verrà illustrato a Roma, presso il Ministero dell'Economia, il 4 febbraio in occasione della presentazione del "Quinto Rapporto del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo".

30/01/2003

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