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Ministero dell'economia e delle finanzeRapporto sulle entrate tributarie e contributive di aprile 2018

Comunicato Stampa N° 97 del 15/06/2018

È disponibile sui siti www.finanze.gov.it e www.rgs.mef.gov.it il Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-aprile 2018 redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai sensi dell’art. 14, comma 5 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196)

GENNAIO - APRILE 2018
Le entrate tributarie e contributive nel primo quadrimestre del 2018 evidenziano nel complesso un aumento del 3,5% (+7.052 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Il dato tiene conto dell’aumento del 3,9% (+4.865 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 2,9% (+2.187 milioni di euro).

L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive (ad esempio le compensazioni delle imposte, le vincite al lotto), quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 giugno scorso.

Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di aprile 2018, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

L’approfondimento tematico è dedicato all’analisi della dinamica del carico fiscale sul lavoro dipendente sulla base del rapporto pubblicato ad aprile scorso dall’OECD, “Taxing Wages 2018”.

L’indicatore preso in considerazione è il Tax Wedge (cuneo fiscale) calcolato come rapporto tra le imposte e i contributi sociali e il corrispondente costo del lavoro.

Inoltre, per misurare l’impatto del sistema fiscale sul reddito disponibile delle famiglie, viene calcolata l’aliquota media personale netta (net personal average tax rate, NPATR), definita come la somma dell’imposta sul reddito personale e dei contributi pagati dal lavoratore, al netto delle prestazioni in denaro, in percentuale della retribuzione lorda.

Dall’analisi emerge che, in tutti i paesi considerati, i contribuenti con figli hanno aliquote NPATR più basse rispetto ai contribuenti senza figli. In particolare, considerando la media OECD, la coppia di coniugi, che ha una retribuzione media, con 2 figli, è soggetta a un'aliquota fiscale media personale del 19,3% rispetto al 23,8% riferita alla coppia con lo stesso livello di reddito senza figli.

Roma 15/06/2018

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