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Ministero dell'economia e delle finanzeDiventa permanente il mandato del FATF. Tria: essenziale la cooperazione internazionale nella lotta ai reati finanziari

Comunicato Stampa N° 78 del 12/04/2019

A partire dalla sua creazione nel 1989, il FATF (Financial Action Task Force) ha svolto un ruolo determinante nel contrasto ai flussi finanziari illeciti.
 
Oggi a Washington i paesi membri del FATF, il cui numero in trent’anni è cresciuto dai 7 iniziali sino ai 38 attuali (ben 202 se si considerano i paesi che aderiscono al FATF Global Network tramite gli organismi regionali), hanno ribadito l’impegno comune per proteggere l’integrità del sistema finanziario internazionale.
 
La Task Force è un organismo agile che prende decisioni concrete per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa. Ai margini degli incontri di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, i ministri dei paesi membri della Task Force hanno deciso di rendere permanente il FATF, approvando il nuovo mandato.
 
“Con la decisione di oggi rafforziamo il nostro impegno politico nella lotta ai reati finanziari, sia a livello nazionale che internazionale”, ha dichiarato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, che ha partecipato per l’Italia alla riunione presieduta dal Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin. 

Nella dichiarazione ministeriale approvata oggi si sottolinea l’importanza che tutti i paesi si conformino alle raccomandazioni internazionali per la sicurezza e l’integrità del sistema finanziario globale. Gli standard FATF sono stati aggiornati nel corso degli anni per tener conto dell’evoluzione dei fenomeni e saranno applicabili anche alle c.d. cripto-valute.

Le raccomandazioni del FATF sono universalmente riconosciute, anche dalle Nazioni Unite, e da ultimo, il 29 marzo scorso, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha adottato una risoluzione, la n. 2462, sul terrorismo e le sue fonti di finanziamento, che sottolinea il ruolo essenziale del FATF per il contrasto globale a tale fenomeno. L’Italia è tra i paesi fondatori insieme agli altri paesi G7 e ha svolto un ruolo molto attivo per lo sviluppo dell’organismo, valorizzando la lunga esperienza nazionale acquisita nell’affrontare i fenomeni di criminalità organizzata e terrorismo.

La prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali è tra le priorità politiche del nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra i punti di forza del sistema italiano, riconosciuti anche dagli esercizi di valutazione condotti a livello internazionale, si evidenzia l’alto grado di specializzazione delle amministrazioni e delle autorità competenti, nonché la collaborazione con il settore privato.

In Italia, nel corso degli ultimi anni è difatti sensibilmente aumentato il numero di segnalazioni di operazioni sospette trasmesse all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) che superano ormai le 90.000 l’anno. Gli approfondimenti investigativi condotti dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Investigativa Antimafia, nonché l’attività della magistratura, evidenziano l’utilità delle segnalazioni per lo svolgimento di indagini penali e per il sequestro e la confisca di risorse economiche alla criminalità.

Il rischio di infiltrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto economico resta comunque alto e occorre intensificare gli sforzi a livello nazionale e internazionale.
Il ruolo di coordinamento per l’analisi nazionale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e per la definizione delle misure di prevenzione è affidato al Comitato di sicurezza finanziaria, istituito presso il MEF e presieduto dal Direttore generale del Tesoro.

Sul sito del FATF sono disponibili il testo del mandato e la dichiarazione dei ministri.

 

 

Roma 12/04/2019

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