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Pagamenti delle pubbliche amministrazioni

Aggiornamento del 20 luglio 2017

Tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento, ad eccezione degli Enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. Il rispetto di questi termini è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015, il numero delle pubbliche amministrazioni che paga i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa vigente si è sensibilmente ridotto.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, svolge un ruolo primario nel monitoraggio costante e puntuale del ciclo passivo dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, attraverso l’utilizzo del sistema informatico della Piattaforma dei crediti commerciali (PCC), realizzata e gestita per il Ministero dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che rileva le informazioni sulle singole fatture ricevute dalle oltre 22.000 amministrazioni pubbliche registrate.

La PCC acquisisce in modalità automatica, direttamente dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI), tutte le fatture elettroniche emesse nei confronti delle PA e registra i pagamenti effettuati e comunicati dalle singole amministrazioni. Queste informazioni tuttavia non sono complete: non tutti gli enti pubblici sono attivi nella comunicazione dei dati di pagamento. A questa carenza, che impedisce di avere una visione completa del ciclo delle fatture, si porrà rimedio con lo sviluppo del SIOPE +, un sistema informativo per l’acquisizione automatica dei dati sui pagamenti (vedi sezione "sviluppi futuri").

Cruscotto

Fatture Pagate Banner
ENTI PUBBLICI REGISTRATI
22.000
Fatture Registrate Banner
FATTURE REGISTRATE/IMPORTO
n. 27,3 mln/€. 157,6 mld

Il “cruscotto” pubblicato in questa pagina fornisce informazioni aggiornate relative ad alcuni indicatori ricavati dalla Piattaforma. I dati pubblicati sono relativi al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016.

La PCC ha registrato nell’anno 2016 oltre 27 milioni di fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni per un importo totale pari a 157,6 miliardi di euro, di cui 150,4 miliardi effettivamente liquidabili (al netto degli importi sospesi e non liquidabili).

 

La Piattaforma ha rilevato i pagamenti relativi a circa 17,3 milioni di fatture, per un importo pari a 111,2 miliardi di euro, che corrisponde al 74 % dell’importo totale delle fatture riconosciute dalle PA nel periodo considerato.

I tempi occorsi per saldare, in tutto o in parte, i 17,3 milioni di fatture per le quali sono stati comunicati i pagamenti, sono stati pari in media a 58 giorni, mentre i tempi medi di ritardo si sono attestati su valori pari a 16 giorni, un valore quest’ultimo in diminuzione del 30% rispetto ai tempi medi di ritardo con cui le Amministrazioni pubbliche hanno smaltito (sulla base dei pagamenti comunicati in Piattaforma) le fatture passive ricevute nell’anno 2015.

Fatture Pagate Banner
FATTURE PAGATE/IMPORTO
17,3 mln/€. 111,2 mld
Tempo Medio Banner
TEMPI MEDI DI PAGAMENTO
58 giorni
TEMPI MEDI DI RITARDO
16 giorni
 

Alcune considerazioni sui dati

Questi dati vanno letti con attenzione:

  • I dati dei tempi di pagamento sopra rilevati si riferiscono alla tempistica di pagamento con la quale le pubbliche amministrazioni hanno smaltito le fatture ricevute dai propri fornitori nel corso dell’intero anno 2016, sulla base delle comunicazioni dei pagamenti effettuate in Piattaforma (è un dato diverso dall’indicatore di tempestività dei pagamenti – ITP che le pubbliche amministrazioni sono tenute a riportare nei rispettivi siti istituzionali, perché quest’ultimo si riferisce alla tempistica di tutti i pagamenti effettuati nel periodo considerato, indipendentemente dalla data di ricevimento delle fatture passive).
  • il numero e l’importo delle fatture effettivamente pagate è superiore a quello registrato in PCC perché ancora non tutti gli enti comunicano i dati relativi ai pagamenti;
  • Il tempo medio di pagamento effettivo del totale delle fatture è con ogni probabilità più lungo di quello registrato tra gli enti che comunicano i dati . Una stima dei pagamenti mancanti, ottenuta con metodologia statistica, ha evidenziato che il tempo medio di pagamento semplice assume valori non superiori a 64 giorni per l’anno 2016.

Il MEF è costantemente impegnato a promuovere l’adesione totale alla piattaforma di monitoraggio da parte di tutte le pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di disporre delle informazioni di pagamento pressoché complete.

Per conseguire questi obiettivi il MEF –Ragioneria Generale dello Stato ha investito importanti risorse per attivare e garantire tutte le possibili modalità di comunicazione dei dati da parte delle pubbliche amministrazioni: è stata prevista ed affinata la cooperazione applicativa tramite web services, grazie alla quale gli enti possono mettere i propri sistemi gestionali in comunicazione diretta con PCC, ad integrazione delle altre modalità di comunicazione già disponibili (immissione manuale via internet, caricamento massivo tramite invio di file pre-compilati, trasmissione telematica di flussi di dati).

Sviluppi futuri: Siope+:

E’ in fase di realizzazione un sistema, denominato Siope+, per l’acquisizione automatica dei dati dei pagamenti. Con il nuovo sistema sarà possibile integrare le informazioni attualmente disponibili nel sistema “Siope” (attinente la rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche) con quelle delle fatture passive in PCC, consentendo la conoscenza dei debiti commerciali in tempo reale, contestualmente all’effettuazione delle transazioni di pagamento (tramite i mandati digitali trasmessi agli istituti cassieri/tesorieri attraverso un nodo di smistamento gestito dalla Banca d’Italia).

La prima fase di sperimentazione del Siope+, riferita a un campione di enti, è stata avviata nel mese di luglio 2017, mentre a partire dall’anno 2018 saranno progressivamente coinvolte tutte le pubbliche amministrazioni (ad eccezione di gran parte delle Amministrazioni statali che utilizzano il sistema Sicoge). L’attuale collegamento tra il sistema di contabilità Sicoge e PCC, affiancato dal Siope+, consentirà di ricevere in automatico in PCC tutte le informazioni sui pagamenti, garantendo una copertura dell’universo delle pubbliche amministrazioni pressoché totale (la parte residuale di pubbliche amministrazioni non “coperte” verrà gestita tramite interventi mirati).

Per tutti gli ulteriori approfondimenti sul Siope+ si rimanda alla specifica sezione predisposta sul sito web istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato raggiungibile al seguente indirizzo : http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/SIOPE/SIOPE/ .

I 500 enti pubblici più virtuosi 

Da questa pagina è possibile scaricare i file relativi ai 500 enti pubblici più virtuosi, ossia quelli che pagano più tempestivamente, selezionati tra quelli che trasmettono oltre il 75% delle fatture a loro indirizzate e che ricevono almeno 1.000 fatture per un importo complessivo superiore a un milione di euro.

I criteri utilizzati per selezionare gli enti elencati in ciascuna lista sono i seguenti:

  • il rapporto percentuale tra l’importo pagato e l’importo da pagare;
  • la media ponderata dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento (si ricorda che per le fatture elettroniche la data di emissione coincide con la data di invio);
  • la media ponderata di ritardi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrenti tra la data di scadenza della fattura e la data di pagamento (questo valore può essere negativo, se la fattura viene pagata in anticipo; inoltre la data di scadenza del debito, se non espressamente indicata nella fattura, è calcolata in base alle norme vigenti a decorrere dalla data di emissione).

Sono state prese in considerazione solo le fatture elettroniche emesse dal 1/1/2016 al 31/12/2016 (con l'esclusione di quelle respinte e totalmente non liquidabili).

Si ricorda che le risorse necessarie alle pubbliche amministrazioni per accelerare il pagamento dei debiti pregressi sono state assicurate dal Governo, attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con diverse modalità:

  • Con risorse finanziarie, anticipate direttamente dal Tesoro ovvero attraverso la Cassa Depositi e Prestiti
  • Con la concessione di spazi di disponibilità finanziaria sul patto di stabilità interno
  • Attraverso l’attribuzione di risorse per accelerare i rimborsi fiscali
  • Attraverso la possibilità per i fornitori di compensare debiti e crediti
  • Assistendo la cessione del credito dalle imprese gli intermediari finanziari con la garanzia dello Stato

Il processo che è stato messo in atto negli anni scorsi ha consentito lo smaltimento di gran parte della mole di debiti commerciali pregressi della P.A. che rappresentava un freno per lo sviluppo delle imprese fornitrici, spesso medie e piccole.

Nelle pagine di questa sezione forniamo informazioni sulle risorse messe a disposizione degli Enti debitori e sul valore dei debiti effettivamente pagati grazie agli interventi disposti dai decreti 35 e 102 del 2013, dalla Legge di Stabilità 2014, dal decreto legge n.66 del 2014 e dal decreto legge n. 78 del 2015.

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