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Politica tributaria

La Politica Tributaria è attuata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite il Dipartimento delle Finanze (DF), che svolge le funzioni di indirizzo e di regia complessiva del sistema fiscale nazionale, e le Agenzie fiscali (AF), che svolgono attività a carattere tecnico-operativo riguardanti la gestione operativa dei tributi e i rapporti con i contribuenti. La Politica Tributaria si occupa delle attività di indirizzo e regolazione del sistema fiscale nazionale attraverso la definizione degli interventi in materia tributaria, l’elaborazione dei provvedimenti che ne garantiscono l’applicazione, il coordinamento della tassazione fra i diversi livelli di governo, la governance del sistema della fiscalità.

Sistema della fiscalità

La gestione della Politica Tributaria è assicurata dai soggetti che compongno la c.d. Amministrazione Finanziaria e che intervengono a diverso titolo nella regolazione dei molteplici aspetti della fiscalità nazionale e locale, ed in particolare:

  • Nella gestione della Fiscalità Nazionale (che comprende la produzione delle norme tributarie e la valutazione degli impatti economico-finanziari, il coordinamento della attività delle Agenzie e la responsabilità del sistema informativo della fiscalità)
  • Nella definizione delle norme che presiedono alla Fiscalità Locale
  • Nella cura le attività in materia di Giustizia Tributaria (controversie in materia tributaria, ricorsi e contenziosi, gestione delle Commissioni tributarie)
  • Nel coordinamento con la fiscalità comunitaria ed internazionale (armonizzazione delle legislazioni nazionali, rafforzarmento della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri).

Tali attività sono presidiate dalla c.d. “Amministrazione Finanziaria” composta da quei soggetti che intervengono a diverso titolo nella gestione delle tematiche tributarie (Dipartimento delle Finanze, Agenzie Fiscali, Guardia di Finanza, Equitalia, altri enti della fiscalità, come Sose e Sogei).

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, per razionalizzare e migliorare l’efficienza della macchina fiscale nazionale, ha commissionato all'OCSE e al Fondo Monetario Internazionale la predisposizione di specifici rapporti sullo stato dell'amministrazione fiscale italiana.

Aggiornamenti

Riforma del sistema fiscale (Delega fiscale)

La legge n. 23 dell'11 marzo 2014, ha conferito al Governo la delega per la realizzazione di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, da attuare entro il 26 giugno 2015 (legge n 34 del 24 marzo 2015 di conversione del decreto-legge n. 4 del 24 gennaio 2015).

L’obiettivo della riforma fiscale è rispondere alle esigenze di semplificazione, certezza del sistema tributario, tutela dei diritti dei contribuenti e riduzione della pressione tributaria sulle famiglie e le imprese attraverso interventi diretti alla:

  • stima e monitoraggio dell'evasione fiscale;
  • disciplina dell'abuso del diritto ed elusione fiscale;
  • revisione del sistema sanzionatorio, contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali;
  • revisione dell'imposizione sui redditi di impresa e di lavoro autonomo e sui redditi soggetti a tassazione separata;
  • disciplina dei giochi pubblici;
  • nuove forme di fiscalità energetica e ambientale.

Decreti attuativi - Sulla base della legge di Delega fiscale sono stati emanati i seguenti decreti legislativi:

Attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale

L’evasione fiscale causa distorsioni ed inefficienze al normale funzionamento della concorrenza e del mercato, determina una sottrazione di risorse a danno del bilancio pubblico e comporta una pressione fiscale più elevata per i contribuenti in regola. La strategia di contrasto all’evasione fiscale è diretta da un lato al potenziamento delle iniziative di deterrenza verso i comportamenti evasivi ed elusivi, dall’altro ad incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti. La strategia antievasione del Governo è diretta a contrastare i fenomeni che si manifestano sia all’interno dell’Italia che all’estero. Il Governo presenta, in allegato alla Nota di aggiornamento al DEF, il Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva, con l’obiettivo di quantificare le maggiori entrate provenienti dall’attività di contrasto dell’evasione fiscale da far confluire nell’apposito Fondo per la riduzione della pressione fiscale e la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, per conoscere la situazione esistente, attraverso la misurazione del tax gap e l’esposizione dei risultati dell’attività di controllo svolta dai diversi organi preposti.

 

Principali iniziative del Governo volte a contrastare l’evasione nazionale:

  • reverse charge (inversione contabile) e split payment (scissione del pagamento): il trasferimento degli obblighi di assolvimento dell’IVA dal cedente all’acquirente è esteso alle operazioni nei settori edile ed energetico ed alle cessioni di pallet e le pubbliche amministrazioni all’atto del pagamento delle fatture ricevute in relazione ai propri acquisti di beni e servizi, non corrispondono più ai fornitori l’importo lordo della fattura, ma solo l’imponibile, trattenendo l’IVA e riversandola direttamente all’erario. Obiettivo della disposizione è di contrastare i fenomeni di evasione e le frodi IVA in particolari settori a rischio, evitando che il cessionario porti in detrazione l’imposta che il cedente non provvede a versare all’Erario;
  • fatturazione elettronica: prevede l’invio online delle fatture destinate alla P.A.mediante il Sistema d’Interscambio Sdl gestito dall’Agenzia delle Entrate. I soggetti obbligati alla fatturazione elettronica sono i fornitori di beni e servizi alla PA, gli intermediari (banche, Poste, commercialisti, etc.) che intervengono per la compilazione, invio e ricezione della fattura elettronica; le PA che ricevono le fatture, rilasciano l'esito dell'invio e monitorano i flussi informativi. Dal 31 marzo 2015 l'obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica Pubblica Amministrazione mediante il Sistema di Interscambio, previsto inizialmente per Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, è esteso anche a tutti gli altri enti nazionali;
  • incrocio banche dati: previsto dalla Legge di stabilità 2016, dà la possibilità di ampliare le informazioni nell’ambito dei controlli sugli adempimenti fiscali dei contribuenti

Principali iniziative del Governo volte a contrastare l’evasione internazionale:

  • voluntary disclosure (Legge del 15 dicembre 2014 n. 186) che consente ai contribuenti che detengono capitali all’estero non dichiarati di regolarizzare la propria posizione con il pagamento integrale delle imposte dovute e beneficiare di un regime sanzionatorio più conveniente e di termini di prescrizione più favorevoli. Il termine per la presentazione delle richieste inviate da professionisti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate inizialmente previsto per il 30 settembre 2015 è stato poi prorogato al 20 novembre 2015.
  • gli accordi bilaterali e multilaterali per lo scambio automatico d’informazioni secondo lo standard OCSE tra amministrazioni fiscali grazie ai quali é possibile individuare contribuenti italiani che occultano al fisco patrimoni detenuti all’estero. Recenti accordi con la Svizzera, Liechtenstein e Monaco, una volta ratificati dai rispettivi Parlamenti, consentiranno l’emersione e il rientro di ingenti capitali da questi Paesi.
  • gli accordi multilaterali contro l’elusione fiscale (BEPS): l’Italia ha aderito al piano d’azione dell’OCSE contro il fenomeno di base erosion e profit shifting ovvero la possibilità per le società multinazionali di trasferire costi e profitti tra le diverse filiali così da trarre vantaggio dalla diversità dei sistemi fiscali dei paesi in cui operano;
  • l’aggiornamento delle black list, ovvero le liste che indicano i paesi o le giurisdizioni fiscali con le quali la Repubblica Italiana limita i rapporti perché questi stessi paesi consentirebbero pratiche evasive/elusive. Con questo aggiornamento sono state escluse dalle liste tutti i paesi con i quali sono entrati in vigore trattati sullo scambio di informazioni e contro le doppie imposizioni tali da contrastare comportamenti elusivi.

Semplificazione tributaria e rapporti con il contribuente

Il D.Lgs n. 175 del 21 novembre 2014 introduce nuove norme di semplificazione degli obblighi contabili e dichiarativi dei contribuenti da perseguire attraverso la revisione e il riordino dei regimi fiscali. L’obiettivo è quello di eliminare complessità superflue del sistema e di agevolare la comunicazione con l'amministrazione finanziaria.
In particolare, ai fini della semplificazione, è prevista la revisione delle funzioni dei sostituti d'imposta e di dichiarazione, dei centri di assistenza fiscale e degli intermediari fiscali, con potenziamento dell'utilizzo dei sistemi informatici. Tra le disposizioni in materia di semplificazione fiscale c’è la “Dichiarazione dei redditi precompilata”, che a partire dal 2015 sarà resa disponibile direttamente al contribuente dall'Agenzia delle entrate. Sono previste misure per lo snellimento di adempimenti relativi alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui.

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