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BTPItalia

25 marzo 2016

Introduzione

Il 26 marzo 2016, insieme con il pagamento dell’ultima cedola, è scaduto il primo BTP ITALIA, il Titolo di Stato pensato specificatamente per il risparmiatore privato e che dal 4 aprile è stato riproposto con una nuova emissione: IL FOCUS SUL SITO DEL DIPARTIMENTO TESORO.

L’"invenzione" tutta italiana di questa tipologia di titolo fu lanciata dalla Direzione del Debito Pubblico nel 2012, durante la crisi del debito sovrano nell’area euro, quando anche il debito pubblico italiano viveva una fase di estrema turbolenza sui mercati finanziari internazionali.
Uno strumento a tutela del risparmio, che si poteva acquistare direttamente in banca o alla posta, anche online sul proprio home banking se abilitato alle operazioni di trading, perché collocato tramite il MOT di Borsa Italiana - il mercato obbligazionario regolamentato specializzato per gli investitori retail, - ovvero senza il meccanismo tradizionale dell'asta, con garanzia del completo soddisfacimento della richiesta dei privati.

La decisione di innovare completamente le modalità di collocamento, allungando al contempo le scadenze su cui normalmente si riversava il segmento retail, fu una scommessa ma i numeri, a quattro anni dal debutto del BTP ITALIA, testimoniano che la scelta fu quella giusta.

Nelle otto passate emissioni, il BTP Italia ha fatto registrare in totale oltre 1 milione di contratti sottoscritti per un controvalore di circa 104 miliardi.

Con il procedere delle emissioni l’interesse è cresciuto in modo considerevole tanto da richiedere la messa a punto di alcuni sistemi di regolazione delle quantità emesse. Dal 2014 è stato introdotto, e poi via via perfezionato, il meccanismo delle due fasi separate di collocamento, una per il retail (3 giorni) e una per gli istituzionali con la possibilità di andare a riparto per le richieste solo di questi ultimi.

Nel tempo è stata poi allungata la scadenza dei titoli proposti. Si è passati dai 4 anni iniziali, ai 6 anni, agli 8 delle ultime emissioni, proprio per assicurare al segmento retail l'adeguato rendimento a seguito della diminuzione dei tassi di interesse avvenuta dopo il 2013.

Il primo BTP Italia: il comportamento dei risparmiatori e l’andamento del titolo

Alla scadenza del primo BTP ITALIA e' interessante notare che, conformemente alle attese, il retail ha usato questo strumento proprio per il suo scopo iniziale, ovvero per una forma di risparmio di medio periodo, più che per una forma di investimento occasionale.
Infatti circa la metà dei risparmiatori privati ha tenuto il titolo fino alla sua naturale scadenza del 26 marzo 2016 (per un importo nominale pari circa al 26% del totale emesso) beneficiando del premio fedeltà pari al 4 per mille del capitale nominale inizialmente investito.

Interessante è anche l'analisi a posteriori dell'andamento del prezzo sul mercato, da cui si evince che una volta usciti dalla fase acuta della crisi del debito, il prezzo del titolo ha fatto registrare una volatilità molto contenuta consentendo a tutti coloro che avessero voluto vendere il titolo prima della scadenza o acquistarlo sul mercato secondario di poterlo fare a condizioni relativamente omogenee.

E oggi perché il BTP Italia?

In un contesto in cui i rendimenti nominali sui titoli di stato sono calati considerevolmente, su un orizzonte di 8 anni con risalita dell’inflazione il BTP ITALIA offre totale certezza circa la remunerazione in termini reali dell’investimento effettuato.
Inoltre non va dimenticato che il titolo protegge anche in caso di deflazione, attraverso il meccanismo del floor: la cedola reale viene sempre corrisposta e il capitale è sempre garantito.

Quali sono stati i risultati della nona emissione?

Il tasso reale minimo garantito è dello 0,40 %, come comunicato dal MEF venerdì 1 aprile. L’importo emesso è stato di 8,014 miliardi di euro.
Il collocamento si è concluso giovedì 7 aprile. I primi tre giorni - da lunedì 4 a mercoledì 6 aprile - sono stati riservati ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre agli investitori istituzionali è stata riservata la sola mattinata del 7 aprile.
In particolare, nel corso della Prima Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori retail), sono stati conclusi 54.635 contratti per un controvalore pari a 4.214,368 milioni di euro.
Nella Seconda Fase del periodo di collocamento (dedicata a investitori istituzionali) il numero delle proposte di adesione pervenute ed eseguite è stato pari a 550 per un controvalore emesso pari a 3.800 milioni di euro a fronte di un totale richiesto pari a 5.108,703 milioni di euro (coefficiente di riparto pari a circa il 74,4 per cento).

Per saperne di più

Per maggiori informazioni si può consultare lo speciale sul sito www.dt.tesoro.it o scrivere a: dt.gruppo.info@mef.gov.it.

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